

A meno di un anno dalle elezioni amministrative facciamo il punto con Presidente del IV Municipio
Nella primavera 2027 si svolgeranno le elezioni amministrative a Roma, in cui i cittadini saranno chiamati a confermare o rinnovare sia la Giunta comunale che le amministrazioni dei 15 municipi.
A meno di un anno dall’appuntamento elettorale, abbiamo fatto il punto con il Presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti nella prima di una serie di interviste che faremo ai diversi Presidenti dei Municipi romani.
1) Presidente Umberti, tra 6 mesi saremo in campagna elettorale e sarete chiamati a chiedere una riconferma agli elettori. Ci vuole fare una panoramica delle parole chiave che userete per descrivere i successi realizzati e quelli in sospeso su cui chiederete la fiducia per continuare il lavoro in corso d’opera?
In realtà c’è da dire che sono 5 anni che siamo in campagna elettorale, perché per quanto ci riguarda questo era un territorio messo molto male, che aveva bisogno di ripartire completamente e per il quale c’era bisogno di grossi stravolgimenti. Le parole d’ordine, oltre al cambio di passo che reputo sia stato fatto, sono ripartenza e futuro: per le cose che abbiamo messo in campo in questi 5 anni ci saranno benefici diretti per i prossimi 10, perché è stato messo in atto uno sviluppo che sarà costante e duraturo nel tempo. Altro concetto chiave è l’aver ricreato il contatto coi cittadini, cosa che era mancata nella scorsa amministrazione complice anche il periodo del Covid, quindi aver ricreato una rete con tutte le realtà del territorio è per me un concetto centrale cui abbiamo messo mano.

2) Entriamo sulle singole tematiche. Questione sicurezza: qualche settimana fa c’è stata una manifestazione a Colli Aniene per fare il punto sulla situazione e sulle azioni necessarie per rendere i cittadini più sicuri sui loro territori. C’è la domanda che viene da più parti sia rispetto ad una maggior presenza delle forze dell’ordine sia all’installazione di telecamere di sicurezza, soprattutto in prossimità delle fermate Metro o di altri punti nevralgici, cosa propone il Municipio in tal senso?
La sicurezza su questo territorio è l’emblema del fallimento del governo Meloni. Lo dimostrano il fatto che ancora stiamo discutendo sulla realizzazione di presìdi di sicurezza reali, come il commissariato di via Tedeschi – non ancora realizzato nonostante fossero a disposizione i fondi – o della realizzazione della cittadella della sicurezza al posto della sede Istat, sulla quale sembra che allo stesso modo ci siano problemi per la sua realizzazione. Per la realizzazione della caserma dei carabinieri a Settecamini ho dovuto fare dei veri salti mortali per mettere insieme delle realtà private per far si che ci fosse una caserma al Tecnopolo.
La caserma precedentemente era a Guidonia, per riportarla nel municipio ho dovuto mettere insieme realtà importanti come Thales Alenia Space e Aruba, nonché il Tecnopolo Tiburtino che ha messo gli spazi. Fare queste operazioni non è semplice, anzi è decisamente complicato, e sicuramente non dovrei farle io. Inoltre abbiamo partecipato al progetto “Lazio Sentinel 2030” della Regione: abbiamo partecipato con un progetto che prevedeva una ventina di punti sul territorio dove, in accordo con le forze dell’ordine, installare delle telecamere, e probabilmente riusciremo ad installarle tutte e venti.
Si tratta delle stazioni Metro ma anche di punti dove reputiamo ci sia bisogno di un controllo maggiore (inclusi luoghi dove in passato abbiamo assistito a grandi sversamenti di rifiuti, includendo così anche la sicurezza dal punto di vista ambientale). Avevamo già iniziato ad installare alcune telecamere, come a piazzale Loriedo o a Casal Monastero con la realizzazione delle reti di impresa, condizione per la quale abbiamo chiesto l’installazione di telecamere da parte delle imprese. Il Municipio comunque continuerà a essere d’impulso nei confronti del governo per richiedere maggiore presenza di forze dell’ordine, poiché la competenza in questa materia continua ad essere prettamente nazionale.

3) Questione Stadio: in tutti questi mesi abbiamo assistito ad una serie infinita di ricorsi e blocchi amministrativi, che spesso hanno fatto pensare che l’opera non avrebbe mai visto la luce. A che punto siamo ad oggi e cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi?
Il 27 luglio c’è stato il primo incontro della conferenza dei servizi decisoria, dove anche noi siamo stati invitati come ente di competenza territoriale. Come ho sempre detto, lo stadio è la più grossa operazione di legalità fatta a Roma, su terreni espropriati dal comune di Roma e quindi indennizzati ai proprietari, su cui il comune aveva lasciato le persone come detentori precari, in attesa che si facessero delle opere, ed oggi siamo rientrati in possesso di questi terreni che i cittadini di Roma avevano già profumatamente pagato. Se dovessi azzardare ad oggi delle tempistiche, direi che per la prima pietra dell’opera possiamo ipotizzare marzo-aprile 2027, anche perché c’è da rispettare alcune deadline dell’UEFA anche in vista dell’Europeo del 2032.
4) Due questioni aperte da tempo a Colli Aniene: campo Alberini e piazzale Loriedo. Nel primo caso siamo arrivati ad una soluzione, per l’altro ancora non si capisce come e quando si arriverà ad una soluzione per rendere fruibile l’area. Ci può raccontare la diversa evoluzione di queste due situazioni?
Il campo Alberini è di stretta competenza municipale quindi potevamo intervenire in maniera diretta sui tempi e sulle dinamiche. Anche qui è stata fatta una grande operazione di legalità, abbiamo vinto ricorsi al TAR ed al Consiglio di Stato. Quella vicenda ha avuto anche degli strascichi personali perché è stata tirata in ballo la mia famiglia, ma sono felice di aver risolto una grande problematica sulla quale per troppi anni ci si era girati dall’altra parte. Ad oggi sul campo stanno facendo moti lavori di adeguamento, c’è stato un investimento di un milione e 400 mila euro. Per quanto riguarda piazzale Loriedo, lì la competenza è del Dipartimento Ambiente del Comune e si sta aspettando il ritorno dalla CUA (Centrale Unica di Committenza e degli Appalti, n.d.R), dovrebbe essere pubblicato il bando a breve, dopodiché 30 giorni di apertura e 30 giorni per l’aggiudicazione, perciò entro fine del 2026 dovrebbero partire i lavori. La destinazione d’uso sarà la stessa che c’era in precedenza, con in aggiunta la presenza di alcuni spazi sociali.

5) Cultura e intrattenimento: in questi anni l’offerta di manifestazioni si è ampliata di molto rispetto al passato, pensiamo all’opera in piazza, alle manifestazioni di street food o al beer park festival, per fare alcuni esempi. Qual è stata la risposta dei territori e cosa prevede per il futuro?
La risposta è stata sempre molto positiva, con ampia partecipazione ad ogni evento. Veniamo da anni in cui il Covid aveva distrutto ogni tipo di socialità ed avevamo bisogno di qualcosa che riportasse le persone a vivere eventi tutti insieme.
Siamo uno dei municipi che sulla cultura ha investito di più e vorremmo continuare a farlo, ipotizzando anche nuove strutture che nasceranno sul territorio, come ad esempio un auditorium su via Tiburtina, nel complesso dove adesso è presente anche il mercato Coldiretti.
Unica pecca è stata quella di non essere ancora riusciti a rimettere in moto il Teatro Gerini, con una situazione che purtroppo ancora non sembra vedere luce a breve termine ma sulla quale speriamo di poter arrivare a soluzione nella prossima consiliatura.
6) Da più parti ci hanno segnalato e chiesto notizie sulla Rambla di Pietralata, soprattutto in merito alla manutenzione che presenta diverse criticità, prime fra tutte l’irrigazione di piante ed alberi. Che ci può dire su questo e più in generale sulle manutenzioni ordinarie di opere in carico al municipio (aree verdi, marciapiedi, ecc.), che spesso scontano una saltuarietà negli interventi? A quali problemi sono riconducibili, laddove accadono, gli interventi di manutenzione non sufficienti? Soldi, personale, differenti priorità?
La Rambla non è ancora in carico al Municipio ma è ancora in carico alla ditta che deve completare i lavori. Tutto ciò che si è seccato verrà ripiantato a carico della ditta, così come verrà sistemato o cambiato tutto ciò che attualmente non funziona. Colgo l’occasione per dire che a settembre inizieranno alcuni lavori a completamento, che prevederanno tra l’altro l’installazione di telecamere sull’area, una pavimentazione ancora non realizzata, l’installazione dei tavoli da scacchi, tutta una serie di interventi necessari per completare l’opera nel suo insieme.
Lì accanto, inoltre, entro fine anno dovremmo inaugurare la Casa delle Famiglie, e sono iniziati i lavori di realizzazione del Centro per la Disabilità. Quindi tutti i problemi di carenza di manutenzione ordinaria, purtroppo, finiranno solo nel momento in cui l’opera entrerà completamente nel patrimonio di Roma Capitale.
Per quanto riguarda le aree verdi, queste sono passate ad AMA ma i contratti non sono ancora formalizzati, e questo ha generato un ritardo nella gestione ordinaria, sia sulle aree che sui marciapiedi. E’ una fase di assestamento dovuta a questo passaggio di competenze e speriamo che già dai prossimi mesi non ci siano i problemi che stiamo verificando in questo periodo.

7) Alcune materie non sono di competenza diretta municipale, ma i cittadini si aspettano una risposta su come il Municipio – che è ente di prossimità – si pone e fa sentire la sua voce su alcuni problemi del territorio: 1) la sede del nuovo municipio, che doveva essere inaugurata nel 2008 e di cui si sono perse le tracce 2) la valorizzazione degli scavi nel parco delle acacie, su cui forse un’ipotesi di coinvolgimento di capitali privati potrebbe portare ad un progetto fruibile 3) il ponte sull’Aniene annunciato in epoca Zingaretti, progettato e mai realizzato 4) il rilancio della piazza dell’ex mercato di Pietralata, su cui era prevista un’area per i cittadini ma che ormai si è trasformata in un parcheggio 5) l’eco mostro di Parco Pomona
Andiamo con ordine: sulla nuova sede del Municipio non posso entrare nei particolari della vicenda, però posso dire che stiamo lavorando per risolvere la questione e siamo fiduciosi del fatto che a breve il problema verrà risolto. Per il parco delle acacie, se ci fossero soldi sarebbe un bellissimo parco archeologico, ma bisogna essere realisti e ad oggi purtroppo soldi pubblici per la sua realizzazione non ce ne sono.
L’ipotesi di ricercare finanziamenti privati a supporto della realizzazione di un parco archeologico fruibile è una bella suggestione, potremmo pensare di ipotizzare una strada del genere nella prossima consiliatura. Per il ponte sull’Aniene non abbiamo alcuna notizia né dalla Regione né da Roma Natura, gli unici due soggetti titolari dell’area e responsabili della realizzazione dell’opera.
Ho scritto numerose volte per chiedere informazioni in merito, ma non ho mai avuto alcuna risposta. Posso però dire che noi teniamo molto alla realizzazione di questa opera perché per noi sarebbe uno snodo importante, quindi continueremo a scrivere e fare pressione su chi è competente a realizzare un’opera che doveva essere realizzata da tempo.
Ex mercato: lì ricordo che si tratta di un’area ATER, ma il Municipio è fortemente critico nei confronti della Regione visto che abbiamo posto il problema più volte, anche relativamente a tutte le serrande chiuse che ormai vanno a degradare tutto il contesto. Precisando che anche qui il tema non è di competenze municipale né comunale, come amministrazione ci impegniamo dopo l’estate a ritornare alla carica con la Regione per mettere mano ad una situazione che lentamente sta diventando sempre più degradata.
Infine, sull’ecomostro del Parco Pomona purtroppo non conosco i contorni della vicenda né chi si debba occupare della cosa, quindi dovremo lavorarci. Sicuramente la competenza dell’area è comunale, quindi cercheremo di avere delle informazioni dirette per capire come muoverci per iniziare a mettere mano alla questione.
8) Per chiudere, ci dica qual è la cosa migliore che si attribuisce in questa consiliatura di sua competenza e quale invece reputa un problema irrisolto o che la lascia insoddisfatto?
Insoddisfatto, come ho già detto, mi lascia la vicenda del Teatro Gerini. Altra cosa mi lascia un po’ insoddisfatto nei tempi di realizzazione è la vicenda dei centri anziani, dove purtroppo siamo incappati in una vicenda giudiziaria di una società che ha creato dei forti rallentamenti. Fortunatamente però siamo alle battute finali perché a breve sarà completato il centro di Settecamini ed entro circa 4 mesi finiranno i lavori a quello di Ponte Mammolo.
Per quanto riguarda la soddisfazione in realtà è difficile dire una sola cosa. Sicuramente il completamento dei lavori della Tiburtina, le tante aree giochi che abbiamo realizzato e le scuole che abbiamo ristrutturato. Senza dimenticare la realizzazione della Rambla e di Parco Tozzi.
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Il presidente con la Sua giunta, viste le disponibilità, ha fatto grandi cose, ma tante sono quelle elencate da fare……….
A Colli Aniene e quartieri limitrofi, preme, presidente, LA SALUTE dei CITTADINI
prima di tutte le opere che ha elencato.
L’ aria che si respira a Colli Aniene e quartieri limitrofi, è inquinata dal depuratore del Sindaco, che inquina con il GAS che fuoriesce dal DEPURATORE