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Intervista | Ente Eur Spa, parla il presidente Enrico Gasbarra: “60 milioni investiti, ora puntiamo su sport, congressi e grandi eventi”

I conti in ordine e la visione strategica: il piano manutentivo sui palazzi del razionalismo italiano, il restyling totale del Palazzo dei Congressi firmato Alvisi-Kirimoto e la riacquisizione del Palaeur che riporta la Serie A di basket nella Capitale

Sessanta milioni di euro di investimenti, il rilancio del Palaeur e del Palazzo dei Congressi, grandi eventi, sport e sostenibilità. L’EUR si prepara a una nuova stagione di crescita e punta a diventare sempre più un quartiere vissuto, attrattivo e competitivo a livello internazionale.

Di questo e delle prospettive del quartiere abbiamo parlato con Enrico Gasbarra, presidente di EUR S.p.A., che ad Abitare a Roma racconta il nuovo corso della società, i progetti in cantiere e la sfida di valorizzare uno dei patrimoni architettonici più importanti della Capitale, aprendolo sempre di più a cittadini, imprese e visitatori.

Dal Palaeur alla Nuvola, dal Palazzo dei Congressi al verde, fino al sogno del sottopasso sulla Cristoforo Colombo: ecco la visione di Gasbarra per il futuro dell’EUR.

Presidente, quale ritiene sia oggi la principale sfida per EUR S.p.A. in un contesto urbano ed economico in continua evoluzione?

Dopo un biennio in cui il CdA, in carica dal luglio 2024, ha concentrato la propria azione nel tenere in ordine i conti della società, oggi, forti di un bilancio più che solido, che ha chiuso nel 2025 con un utile di 7,7 milioni di euro, possiamo consolidare i risultati gestionali raggiunti e spingere gli investimenti per essere sempre più competitivi nel settore della gestione immobiliare e nel mercato internazionale dei congressi e dei grandi eventi e migliorare la redditività. Siamo impegnati a trasformare un quartiere storicamente direzionale nel quartiere più giovane e attrattivo della città, per gli eventi, i congressi, lo sport, gli investimenti e naturalmente per i cittadini. 

Negli ultimi anni il quartiere EUR è stato al centro di numerosi progetti di trasformazione. Quali risultati sono stati raggiunti e quali interventi considera prioritari per il prossimo futuro? 

Abbiamo impostato un programma serrato di investimenti, che abbiamo messo a terra, per rendere sempre più funzionale e appetibile l’offerta della nostra società e allo stesso tempo sempre più fruibile il nostro patrimonio da parte di cittadini e turisti. 

Quali investimenti sono attualmente in programma e quali ricadute concrete avranno per cittadini, imprese e territorio?

Nel programma di interventi strutturali sui nostri immobili di pregio nel 2026 stiamo investendo 25 milioni e altri 35 sono previsti nel 2027. Abbiamo avviato da tempo un’operazione – che io amo definire così per renderla pienamente comprensibile – di grande manutenzione sul nostro patrimonio immobiliare: palazzi storici di pregio, oggetto di locazioni.

A giugno scorso abbiamo chiuso il Palazzo dei Congressi per permettere il completamento del restyling totale, curato con lo studio Alvisi – Kirimoto, che vedrà complessivamente un investimento di 15 milioni sull’edificio, comprensivo di adeguamento tecnologico e nuovi arredi, per avere un palazzo restaurato nel rispetto della bellezza originaria e potenziato per essere adeguato alle esigenze del mercato internazionale. Naturalmente questo rilancio potenzierà a partire dal 2027 l’offerta integrata del polo congressuale di EUR SpA, che vedrà la sinergia della Nuvola, di Palazzo dei Congressi e del Palaeur, rientrato a dicembre 2024 nel perimetro delle nostre gestioni dirette.

Il tema della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico è sempre più centrale. Qual è la strategia di EUR S.p.A. per coniugare sostenibilità economica, interesse pubblico e tutela del patrimonio storico?

Le farò l’esempio del Palazzo dello Sport, che ritengo spieghi molto bene questo connubio. Per molti anni il Palazzo dello Sport è stato gestito da una società di eventi e non direttamente dalla proprietà, con il risultato di non aver beneficiato di investimenti adeguati sulla struttura. Come detto a dicembre 2024, il Cda di EUR ha deciso di riportare il capolavoro di Nervi e Piacentini nella gestione diretta degli asset societari, con l’obiettivo di farne l’arena indoor più importante della capitale, non solo per i concerti e gli spettacoli, ma anche per il grande sport. Abbiamo quindi messo in campo un piano di investimenti e posto le basi per riportare lo sport al Palaeur.

In questo senso siamo intervenuti lo scorso anno con lavorazioni sulle parti interne e quest’anno continueremo, estendendo la manutenzione straordinaria anche alle parti esterne, e attraverso interventi specifici che hanno riguardato l’adeguamento dell’arena per le partite di basket della Lega di serie A. Finalmente il 27 settembre scenderà in campo la Maxima Roma che riporterà l’impianto sportivo dell’Eur nella massima serie del campionato e speriamo in futuro anche nella lega NBA europea, se verrà costituita.

Foto Enrico Gasbarra – Presidente Ente Eur Spa

Mobilità, sicurezza e qualità degli spazi pubblici sono temi particolarmente sentiti da chi vive e frequenta l’EUR. Quali risposte può offrire la società su questi fronti?

Aumentare sempre più la percezione della qualità negli spazi aperti alla fruizione pubblica è per noi un obiettivo che sottende ogni progetto di riqualificazione dei nostri asset immobiliari e degli spazi verdi aperti, che curiamo. Si veda in tal senso il progetto del centro canoa Mariner, improntato alla sostenibilità ambientale e all’inclusività, in corso di completamento sulle sponde del laghetto dell’Eur o ancora l’apertura al pubblico dello Chalet del Lago, struttura sulla quale Eur è intervenuta per adeguarla agli standard di accoglienza moderni, come pure la Piscina delle Rose, che rappresenta oggi un impianto importante riqualificato e sicuro. La mobilità e la sicurezza sono due materie su cui non abbiamo competenza, ma che sono certamente imprescindibili per la vivibilità e l’immagine della città.

L’EUR ospita eventi internazionali, sedi istituzionali e grandi aziende. Quali sono le potenzialità ancora inespresse del quartiere e come intendete svilupparle?

L’Eur è la porta di ingresso naturale a Roma. La nostra intenzione è dare un segno di contemporaneità e partecipare nel settore in cui siamo specializzati, ovvero i grandi eventi congressuali, sportivi e di spettacolo, all’offerta di altissimo livello che la Capitale può offrire.

Quanto è importante il dialogo con Roma Capitale, il Governo e gli altri soggetti istituzionali per accelerare i progetti strategici?

Perseguiamo i nostri obiettivi attraverso una collaborazione piena con il governo Meloni che ci è stato accanto con i suoi ministri, in un rapporto solido con il nostro azionista di maggioranza che è il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Campidoglio che è l’altro socio.

Ci sono interventi che ritiene debbano essere sbloccati con maggiore rapidità?

Più che interventi da sbloccare il sogno è realizzare magari con i fondi del Giubileo 2033 il sottopasso sulla Cristoforo Colombo per ricongiungere le due parti dell’Eur divise dall’arteria stradale.

La transizione ecologica è una priorità nazionale ed europea. Quali azioni concrete state realizzando per rendere l’EUR un modello di sostenibilità urbana?

Per EUR SpA la sostenibilità è, insieme, strategia industriale, valore civico e responsabilità verso il territorio. Coerentemente con la natura di società privata a partecipazione pubblica, abbiamo scelto di procedere volontariamente alla redazione del primo Bilancio di Sostenibilità ispirato agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e basato su dati comparabili e verificabili, con l’obiettivo di consolidare la fiducia di Istituzioni, stakeholder e territorio. Il percorso è sviluppato con il supporto scientifico del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CoRiS) dell’Università di Roma “La Sapienza”, a garanzia di rigore metodologico, trasparenza e pieno coinvolgimento degli stakeholder.

Molti cittadini chiedono una maggiore fruibilità delle aree verdi e degli spazi pubblici. Quali iniziative avete previsto per migliorare la qualità della vita nel quartiere?

Per prima cosa abbiamo aumentato gli investimenti nella cura del verde, con sfalci più frequenti e nuove piantumazioni anche per sostituire gli alberi giunti ad età troppo vetusta. Parallelamente stiamo portando avanti il progetto di sanificazione delle acque del Laghetto ad uso ambientale ed esclusivamente sportivo.

Che ruolo può avere EUR S.p.A. nel rafforzare il posizionamento di Roma come capitale europea dell’innovazione, della cultura e dei grandi eventi?

Roma si conferma nella classifica top degli hub congressuali e anche per il forte contribuito da parte delle strutture di EUR Spa a raggiungere questa posizione. Lo scorso anno siamo riusciti ad avere un milione e mezzo di presenze; questo significa che contribuiamo a questo straordinario successo di Roma che sta vincendo un po’ quella vecchia resistenza che vedeva molti arrivi di turisti ma, tutto sommato, non una corrispondenza nel periodo di permanenza.

Qual è il progetto che considera più rappresentativo della visione che intende realizzare durante il suo mandato?

L’Eur è il quartiere più giovane della città. Qui ci prendiamo cura di un patrimonio tra i più prestigiosi della nostra storia. Abbiamo i capolavori del razionalismo italiano, dal Colosseo Quadrato al Palazzo dei Congressi. A dicembre di quest’anno celebreremo i 90 anni, che saranno l’occasione per aprire ancora di più il nostro patrimonio alla città, con iniziative dedicate, e per raccontare una storia lunga 90 anni, che vuole continuare a parlare al mondo. Proseguiremo a sviluppare un’offerta di eventi di concerti, cultura, mostre, sport, convegni internazionali, che poi significa PIL per la città, crescita, immagine internazionale.

Se dovesse indicare un messaggio ai cittadini romani e agli investitori che guardano all’EUR, quale sarebbe?

Noi stiamo completando il nostro percorso con una grande sintonia sia nel Consiglio di Amministrazione che con i nostri soci. Una sintonia che ci ha consentito di investire quasi 60 milioni nel mandato, di riprendere la gestione del Palaeur, di rilanciare il Palazzo dei Congressi e di aver finalmente portato saldamente in attivo questa società che, da oltre da 2 anni, produce utili per i suoi azionisti pubblici.

Il messaggio per gli investitori è sicuramente quello di investire per far crescere sempre più insieme il tessuto economico e sociale del quartiere. Ai cittadini dico che l’Eur è la loro casa per l’offerta di tempo libero, verde, sport e cultura.

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