

I risultati di una complessa indagine econometrica condotta per l'AGCM dimostrano che l'addio ai monopolisti storici e alle proroghe senza bando fa schizzare la differenziata al +16% e migliora il trasporto locale
Dietro la retorica dei municipi che blindano le concessioni ai soliti monopolisti locali senza spiegare il perche, non c’è quasi mai il bene comune, ma una gestione opaca e costosa che si scarica direttamente sulle tasche dei contribuenti.
A smontare l’alibi degli affidamenti diretti e delle proroghe infinite e un’approfondita indagine econometrica condotta dalla societa di consulenza Lear per conto dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Lo studio ha analizzato l’effetto ex ante dei moniti e delle segnalazioni inviate dall’Antitrust tra il 2023 e il 2025 agli enti locali che hanno scelto di bypassare la concorrenza nei settori chiave dei rifiuti urbani e del Trasporto Pubblico Locale (TPL).
La disponibilità di dati capillari nel comparto dell’igiene urbana ha permesso di mettere a confronto il comportamento delle amministrazioni “virtuose” (quelle che mettono regolarmente a bando i servizi) con quello degli enti richiamati o censurati dall’AGCM per aver evitato la gara senza idonee giustificazioni.

La differenza nei risultati e impietosa per chi difende le rendite di posizione:
Incremento della differenziata: Nei territori in cui la gestione viene assegnata tramite aste competitive si registra un salto medio del 16% nella raccolta differenziata.
Taglio drastico dei costi d’esercizio: La concorrenza abbatte del 20% la spesa aggregata per le operazioni di raccolta e trasporto.
120 milioni risparmiati: Il beneficio netto stmato per la collettivita equivale a circa 120 milioni di euro in meno di spesa pubblica.
L’indagine ha poi analizzato il settore del trasporto locale attraverso casi di studio incrociati tra aree omogenee per densita di popolazione e conformazione del territorio.
Anche sui bus la dinamica si ripete: le societa selezionate sul mercato attraggono un numero piu alto di passeggeri per abitante (aumento della domanda pro-capite) e dimostrano una rigidita e una rigorosita ben maggiore nel controllo delle spese operative rispetto ai carrozzoni protetti dalla politica locale.
La lezione dell’Antitrust e chiarissima: la concorrenza trasparente e l’unico vero antidoto contro inefficienze e sprechi.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.