

La prontezza dei viaggiatori, l'uso del defibrillatore di stazione e la guida in diretta streaming con gli operatori del 118 evitano la tragedia
Un pomeriggio ad alta tensione quello di ieri, martedì 8 settembre, trasformato in una lezione di efficienza e solidarietà nel cuore del trasporto sotterraneo capitolino.
Erano le ore di punta quando, sulla banchina della stazione San Giovanni (Linea A), tra la folla in attesa del convoglio diretto ad Anagnina, un passeggero si è improvvisamente accasciato a terra, colpito da un severo arresto cardiaco.
A fare la differenza tra la vita e la morte è stata la reazione a catena innescata nel giro di pochissimi secondi dai presenti e dal personale in servizio.
Mentre alcuni utenti formati nelle manovre di primo soccorso (BLS) iniziavano senza esitazione le prime compressioni sul torace dell’uomo, dal loro smartphone è partita la chiamata d’emergenza alla centrale operativa di Ares 118. È a quel punto che la tecnologia ha fatto il resto.
L’operatore sanitario ha immediatamente attivato la piattaforma FlagMii, inviando un semplice SMS sul telefono del soccorritore: un clic sul link, senza bisogno di scaricare alcuna applicazione, ha aperto una videochiamata bidirezionale in alta definizione.
Guardando direttamente la scena, il personale Ares 118 ha potuto monitorare le condizioni del paziente e scandire il ritmo del massaggio cardiaco.
Parallelamente, il sistema ha segnalato la presenza del defibrillatore semiautomatico (DAE) in dotazione allo scalo ferroviario: un addetto di Atac ha recuperato tempestivamente la piastra dalla teca, correndo in banchina per applicare gli elettrodi e consentire la scarica elettrica determinante prima dell’arrivo dell’automedica e delle ambulanze.
Stabilizzato sul posto, l’uomo è stato trasportato d’urgenza presso il vicino Ospedale San Giovanni Addolorata, dove si trova ora fuori pericolo imminente.
L’episodio ha raccolto il plauso dei vertici della sanità regionale:
“Un intervento impeccabile che dimostra nei fatti quanto sia vitale la presenza capillare dei defibrillatori nei luoghi ad alto flusso”, ha sottolineato Narciso Mostarda, Direttore Generale di Ares 118. “La tecnologia di supporto come FlagMii, unita alla prontezza e al grande senso civico delle persone comuni, rappresenta un modello di soccorso moderno capace di fare la differenza sul campo”.
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