

Ma è legittimo criticare o porre domande scomode, senza far scattare minacce ed intimidazioni
Ormai siamo prossimi a vedere realizzati alcune opere facenti parte del Masterplan per la riqualificazione e valorizzazione del Parco di Centocelle a Roma, presentato ufficialmente a luglio 2023 (con interventi operativi avviati tra il 2023, il 2024 e il completamento previsto entro il 2026) realizzato e quasi pronto per l’inaugurazione prima e l’utilizzo a seguire.
Il prossimo completamento di alcune aree del Parco di Centocelle solleva da parte nostra, e non solo nostra, critiche riguardo la gestione, ad esempio, delle criticità e alla sicurezza degli accessi.
Ovviamente, è altrettanto legittimo che alcune associazioni difendano sia le scelte e la loro realizzazione e che esse postino, dal loro punto di vista, foto ed enfatizzazioni su quanto si sta realizzando.
Quello che non è legittimo è chi, come noi, solleva dubbi sulla viabilità, sulla mancanza di sorveglianza e sulle scelte progettuali subisca pressioni e addirittura minacce di querela da parte di alcune realtà locali.
Più minacciosa sembrerebbe essere un’associazione che ormai è sempre presente e pronto a documentare ed enfatizzare ogni sopralluogo delle istituzioni centrali con in testa il Sindaco Gualtieri, l’assessore Alfonsi e il presidente della commissione Ambiente Palmieri su tutti.
Ci si accusa di non essere propositivi perché esprimemmo il dissenso sull’utilizzo della ex pista di atterraggio per realizzarci l’area ludico sportiva e sulla realizzazione degli accessi sulla Casilina nessuno dei quali sembra garantire la sicurezza e il rispetto del codice della strada e l’agevolare l’accesso per quei visitatori/frequentatori che provenienti da Centocelle e viale della Primavera che avrebbero potuto accedere da civico 712, dove e non va dimenticato, durante la realizzazione del parco un giovane motociclista perse la vita sotto un camion dell’impresa che stava entrando perché impegnato nella realizzazione del Parco.
Va ricordato che tutti quelli che percorrendo la via Casilina provenienti da sud per entrare al parco dovranno arrivare a via di Centocelle e fare una inversione di marcia. Poi abbiamo segnalato una pressoché inesistente vigilanza, cosa che provoca abbandoni di rifiuti e bivacchi notturni. E questa è pura e sacrosanta informazione.
Non essere d’accordo con delle scelte e documentare le proprie critiche, come da quarant’anni fa il nostro giornale, fa parte della democrazia e della libertà di stampa.
Concludendo, ci piace ripetere la famosa battuta finale del film L’ultima minaccia (Deadline U.S.A.): «È la stampa bellezza, la stampa, e tu non ci puoi far niente, niente!»
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.