

Ecco cosa ho visto e cosa mi ha colpito nella camminata
Nella camminata del 2 settembre 2026, dalle 7 circa alle 9, con temperatura da 23 a 27 gradi, da via delle Messi D’Oro alla Cervelletta, e poi da qui a Pietralata da cui ero partito, mi ha affascinato quest’alba con nubi che solo a Roma è possibile ammirare.
Sceso dal parcheggio di scambio alla stazione della Metro B Pietralata sono rimasto a bocca aperta: è stata riasfaltata finalmente tutta quella zona davanti all’ingresso e ai capolinea dei bus Atac che da almeno dieci anni si presentava con buche profonde e pericolose. Complimenti vivissimi.
Ora bisognerebbe dare una sistematina decorosa a tutto il marciapiede fino all’ingresso dei bus su viale Togliatti.
Dopo aver circumnavigato attorno ai bandoni del cantiere della tranvia, mi sono affacciato in via degli Alberini e qui altra sorpresa positiva.
È stata fatta pulizia ed ora è diventato più accessibile l’affaccio sull’Aniene e quindi il quartiere non lo chiamerò più Colli SENZA Aniene, ma Colli CON Aniene.
Mi sono affacciato per alcuni minuti sul fiume, la cui sponda è ora raggiungibile dopo che è stato ripulita tutta l’area dagli ingombranti e dalle altre porcherie, ho letto sul cartello di cantiere: termine dei lavori a gennaio 2027. Speriamo bene.
Ho percorso poi i viali dei giardini (lato via Compagna) della Cooperativa Auspicio che ho trovato un po’ depressi rispetto allo splendore abituale.
Procedendo lungo i viali alberati e dopo aver deviato e assaggiato solo la parte iniziale di un sentiero da trekking molto impegnativo che mi stava sfruculiando, ho desistito, tornando sui miei passi (sto diventando saggio?) e sono arrivato all’ingresso della strada che porta alla Cervelletta. E qui mi sono riposato mentre due volontari all’opera per rendere più bella quella zona del parco.
Dopo il meritato riposo, dal Parco Naturale della Cervelletta mi sono diretto a piazzale Loriedo, camminando nello stupendo verde condominiale prima di arrivarvi, e anche qui ho notato operai al lavoro (speriamo bene!). Ho fatto un paio di belle foto e mi sono diretto verso viale Franceschini.
Strada facendo mi sono bloccato di fronte al manifesto funebre dell’amico pittore Giuseppe Ascari (https://www.giuseppeascari.it/), molto noto a Colli Aniene e a Roma, anni 87, deceduto negli ultimi giorni d’agosto. Condoglianze alla famiglia.
Passando sulla strada di lato alla Coop e tenendo gli occhi ben aperti per non incappare nelle numerose buche ho scattato questa foto che parla da sola.
Mi sono poi diretto verso la panchina “Parlascolta” (https://abitarearoma.it/parlascolta-colli-aniene/) in viale Franceschini, dove c’era seduta una signora. Ma ho evitato di attaccare bottone.
Si era fatto tardi e ho preso al volo il bus 309 fino alla stazione di Santa Maria del Soccorso.
Dopo aver attraversato la via Tiburtina, ho intrapreso la salita della scalinata infame che ho trovato più deteriorata e sporca che mai. Un monumento al degrado di cui, come cittadino di Roma, provo rabbia e vergogna e spero che anche i nostri amministratori, facendo un sopralluogo, la provino anche loro e provvedano.
Infine di nuovo rabbia e indignazione in via Matteo Tondi, non solo per il pessimo lavoro dell’Ama, ma anche con gli incivili, impuniti, che lordano la nostra città.
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