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“Il cinema Maestoso non sia il simbolo del degrado”: la stoccata di Forza Italia per riaprire la storica sala dell’Appio-Latino

L'appello di Rachele Mussolini e Michel Emi Maritato al Campidoglio: "Serve un tavolo istituzionale subito. La struttura torni al quartiere con progetti legati a cultura, arte e aggregazione"

Le serrande abbassate da anni, i murales che ricoprono la facciata e quel senso di abbandono che ferisce un intero quartiere. Sul destino dello storico ex cinema Maestoso, punto di riferimento culturale e sociale per generazioni di residenti del quadrante Appio-Latino, si riaccendono i riflettori della politica capitolina.

A sollevare con forza il caso sono gli esponenti di Forza Italia Rachele Mussolini, capogruppo in Campidoglio, e Michel Emi Maritato, con una nota congiunta che chiede una svolta immediata.

«L’ex cinema Maestoso non può continuare a essere il simbolo dell’abbandono e del degrado», denunciano Mussolini e Maritato. «Parliamo di un luogo storico, profondamente legato alla memoria e all’identità di un intero quadrante della Capitale. È arrivato il momento di intervenire: chiediamo una riqualificazione immediata e un progetto serio che restituisca questo spazio alla città, alla cultura e ai cittadini».

La preoccupazione degli azzurri riguarda sia la tenuta urbanistica dell’area sia i rischi legati alla sicurezza pubblica: «Non possiamo rassegnarci all’immagine di una struttura deteriorata, coperta di scritte e sottratta alla sua naturale vocazione sociale e culturale. Il Maestoso deve tornare a vivere. Occorre mettere intorno a un tavolo tutte le istituzioni e i soggetti competenti, individuando rapidamente un percorso concreto per il recupero dell’immobile e dell’area circostante».

Immagine di repertorio

Un restyling che, secondo il partito, deve procedere senza esitazioni contro ogni irregolarità: «Serve un intervento deciso contro ogni forma di degrado e di occupazione abusiva, nel pieno rispetto della legge e delle procedure previste, accompagnato da un piano di recupero che abbia al centro cultura, arte, spettacolo, formazione e aggregazione sociale.

Riqualificare il Maestoso significa anche riqualificare il territorio circostante, restituendo sicurezza, decoro e nuove opportunità a residenti, famiglie, giovani e attività commerciali».

L’affondo finale si rivolge direttamente ai vertici della macchina amministrativa romana: «Chiediamo alle amministrazioni competenti di accelerare ogni interlocuzione necessaria e di rendere pubblico un percorso certo, con tempi e obiettivi definiti. Roma non può permettersi di perdere un altro luogo della propria storia».

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