

I 48 alloggi dell'ex caserma di via Ostiense ristrutturati con 13 milioni di fondi pubblici e consegnati dal sindaco. L'attacco del senatore De Priamo (FdI): "canale preferenziale per chi viola la legge"
Un restauro da 13 milioni di euro di risorse comunali per riqualificare un immobile occupato abusivamente da oltre vent’anni e la contestuale assegnazione diretta delle chiavi di casa a chi ha condotto l’occupazione.
La cerimonia di consegna di 48 alloggi ristrutturati all’interno dell’ex caserma occupata Porto Fluviale Rec House, nel quartiere Ostiense, da parte del sindaco Roberto Gualtieri riaccende uno scontro politico rovente sul tema dell’emergenza abitativa a Roma.
A guidare la carica dell’opposizione è il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, che punta il dito contro quella che definisce una prassi istituzionalizzata di “corsia preferenziale” riservata ai movimenti per la casa a scapito dei cittadini in attesa.
Secondo il parlamentare del centrodestra, il provvedimento rappresenta un’ingiustizia palese nei confronti di migliaia di famiglie romane in condizioni di fragilità economica che attendono regolarmente un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP):
“Il copione in questa città è sempre il medesimo: se vuoi un tetto a Roma, la strada più semplice resta l’occupazione abusiva”, denuncia De Priamo. “Non conta se sei in regola, se non puoi permetterti un affitto a prezzi di mercato o se attendi da anni in cima alle graduatorie ufficiali. Per l’amministrazione Gualtieri hanno la precedenza gli occupanti, ai quali si continuano a regalare spazi operativi e immobili pubblici restaurati con il denaro dei contribuenti”.
L’esponente di Fratelli d’Italia traccia una linea di continuità tra la gestione del centro sociale Spin Time a via Santa Croce in Gerusalemme e il cantiere del Porto Fluviale, inserito nel piano di rigenerazione urbana sostenuto dal PNRR.
Il senatore sottolinea come la decisione di regolarizzare l’occupazione attraverso la trasformazione dell’immobile in alloggi sociali senza lo sgombero preventivo affondi le sue radici nella precedente consiliatura:
La genesi dell’accordo: Il percorso amministrativo era stato avviato sotto la giunta guidata dal Movimento 5 Stelle con Virginia Raggi, per poi trovare il compimento definitivo con la giunta di centrosinistra.
La posizione dell’opposizione: Fratelli d’Italia ribadisce di essersi sempre opposta al provvedimento in Aula Giulio Cesare, sostenendo la necessità del cantiere di riqualificazione ma senza automatismi di assegnazione.
“Il progetto di rigenerazione urbana andava realizzato, ma nel pieno ripristino della legalità e senza scorciatoie o amichettismi”, conclude la nota. “Roma merita trasparenza e regole certe per affrontare una crisi abitativa enorme, fermando la tutela offerta a chi commette reati e sottrae alloggi al circuito delle assegnazioni regolari”.
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