Juventus campione d’Italia 2011-2012

Enzo Luciani - 14 Maggio 2012

Che spettacolo! Dalla Juventus stellare di Buffon, Chiellini, Thuram, Cannavaro, Vieira, Emerson, Nedvěd, Camoranesi, Mutu, Ibrahimović, Del Piero e Trezeguet; si è passati all’inferno di Calciopoli e della *Serie B con i fedelissimi Balzaretti, Buffon, Camoranesi, ChielliniDel Piero, Nedved, Trezeguet e Deschamps; per arrivare a questo gruppo fantastico guidato e plasmato dall’ex capitano bianconero Antonio Conte (5 scudetti vinti da giocatore) che si è aggiudicato il campionato 2011-2012 concludendolo da imbattuto, unica squadra nei campionati a 20 squadre (eguagliando il Milan di Capello del 1991-1992) e con anche il record dei soli 20 gol subiti (solo 8 in trasferta).

La squadra dello Juventus Stadium era partita volando basso per fare meglio degli ultimi due settimi posti e ci è riuscita alla grande, con il gioco, con la preparazione atletica, con la quasi assenza di infortuni (incredibile considerando l’elenco infinito di defezioni totalizzate nei campionati precedenti), con il gruppo e con tanti giocatori italiani (spesso 8 su 11).

Mister Conte come un mantra ha continuato a ripetere per quasi tutto il campionato che ci si doveva ricordare da dove si arrivava e che era il Milan la squadra che avrebbe vinto lo scudetto ma ad 8 giornate dalla fine del campionato è stato pizzicato dalle telecamere di SkySport mentre, prima di Palermo Juve, con un discorso di 12 minuti ha calato la maschera davanti ai suoi uomini per lanciare la Juventus alla conquista dello scudetto.
Ecc0 un piccolo estratto del “training emozionale”:
“Adesso ci stanno riempiendo di elogi.
A me vengono i brividi alti così. Perché? Perché ho timore, ho timore, ho timore. Che ci sia un rilassamento da parte di qualcuno.
C’è l’applauso, c’è la firma, c’è il consenso Ma la realtà qual è? La realtà è il campo, la realtà è il sudore, la realtà è il sacrificio Quello che ci ha portato a fare questo campionato… E ancora non abbiamo fatto niente.

Laboratorio Analisi Lepetit

Andiamo a guardare chi ci sta davanti
perché adesso abbiamo raggiunto una maturità tale
che adesso ce la possiamo andare a giocare fino alla fine.
Come vi ho detto prima… Devono vincere lo scudetto?
Devono sputare sangue fino all’ultima partita.
Però per fare questo non voglio atteggiamenti superficiali.
Non voglio vedere gente che… (e il mister mima una camminata svogliata)
giochiamo a calcio (poi forse dice: “dopo ci arrendiamo ma ci arriviamo”)

Per la cronaca dopo questo discorso la squadra ha totalizzato 22 punti sui 24 a disposizione per un rush finale di 10 vittorie nelle ultime 11 gare con una striscia di 8 vittorie consecutive, interrotte solo dall’infortunio di Buffon nei minuti finali contro il Lecce.

Senza infortuni lo scudetto lo avrebbe vinto il Milan perché avrebbe fatto più degli 84 realizzati dai bianconeri, ma senza le numerosissime assenze anche la Juventus dello scorso anno e forse quella di due anni fa avrebbero fatto molti più punti e poi nel calcio moderno anche gli infortuni contano come gli acquisti dei grandi campioni quindi va dato merito a tutto lo staff dei campioni d’Italia.

Il modo migliore per riassumere questo campionato sono forse le pagelle e di seguito scrivo le mie, ricordando però i numeri di questa stagione trionfale che sono:

SquadraPtCFTotaleCFTotalRFRC
GVNPGVNPGVNPM.I.RSRSRSTRTR
juventus8419136019109038231508401228868204231
milan801912521912343824864361138227433101033
udinese641913421956838181010-123313192252355494
lazio62191063198293818812-142816283156477755
napoli61191063196763816139-153922272466469411
inter58191045197393817714-18362722285855118117

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA 2011-2012

Buffon 8,5 tornato al suo livello stratosferico, unico neo il gol contro il Lecce che ci ha tenuti in ansia fino alla penultima giornata.

Barzagli 8,5 ha giocato 34 partite più qualche minuto nell’ultima (segnando nell’occasione un rigore) e nella sua peggior gara almeno il 6 in pagella lo ha sempre ottenuto mentre nella maggior parte delle altre è stato sempre ben oltre la sufficienza. Bravo, sicuro e costante.

Chiellini 8 cuore della Juve, dentro al campo, sui social network, sempre concentrato sulla vittoria, è lui che ha lanciato la carica nella difficile sfida contro il Milan dopo quel brutto primo tempo. Ha dato sempre il 100%. Il modulo a 3 in difesa sembra esaltarlo perché copre meglio il suo difetto nelle uscite “pazze” e gli permette lo stesso di spingere sulla sinistra quando la partita lo richiede.

Bonucci 7 prima parte di campionato non esaltante, come anche tutto il campionato scorso tant’é che viene ceduto dai fantallenatori e fa esclamare ai suoi tifosi: “ma ti immagini se vinciamo lo scudetto con Bonucci??”. Seconda parte invece molto più incisiva, l’ultimo suo errore nel primo tempo con il Milan. Nel modulo a 3 sembra aver ritrovato quelle certezze che aveva mostrato con il Bari. Ora riesce anche a lanciare i suoi compagni cosa che prima non accadeva mai.

De Ceglie 6.5 Dai pulcini allo scudetto sempre con la stessa maglia. Contratto già firmato per molti altri anni. Nelle ultime due stagioni è stato vittima di infortuni che non gli hanno permesso di essere costante nel rendimento. Migliorato nelle azioni da calci piazzati dove spesso riesce a farsi trovare al posto giusto.

Lichtsteiner 7,5 calato nel finale di stagione che però è stato il periodo migliore come risultati per la squadra… i paradossi del calcio. Nella prima parte invece è stato un treno, ha fatto impazzire ogni tanto il mister perché tende ad attardarsi in avanti o non lo fa con i tempi che lui vorrebbe, ma ha dato sostanza alla fascia destra ed al gruppo. E’ riuscito a fare anche dei buoni cross cosa che alla Lazio era invece una rarità.

Pirlo 9 il cervello ed il pennello della squadra. Ho sentito dire che disegna arcobaleni in campo e non mi sento di contraddire questa immagine poetica. Tutti i compagni lo cercano e lui si fa trovare pronto già per il passaggio successivo. Sembra molto un campione di scacchi, da la sensazione di avere già in testa le 3 o 4 mosse successive.

Marchisio 7.5 prima parte di stagione stellare tanto da farlo affiancare a Lampard, Gerrard ed agli altri top player mondiali. Poi una fase di flessione ed un finale nuovamente in crescendo. E’ comunque il secondo marcatore juventino, insieme a Vicinic, con 9 gol, uno solo in meno di Matri. La flessione è stata dovuta ad una serie di partite giocate senza le sortite offensive che lo avevano invece caratterizzato precedentemente: calo fisico o ordini del mister? Anche lui è un prodotto delle giovanili ed è il candidato naturale ad essere il capitano del futuro (anche se Buffon e soprattutto Chiellini non saranno d’accordo).

Vidal 8 potrebbe essere la stella della Juventus dei prossimi anni, perché anche se il suo rendimento di quest’anno è stato ottimo si intuisce che ha ancora margini di miglioramento. Ad esempio è uno dei più grandi recuperatori di palloni del calcio mondiale, solo che spesso sono palloni da lui stesso persi.
E’ un elastico eccezionale tra la difesa e l’attacco ed infatti il mister per lui ha cambiato addirittura modulo rinunciando al suo amato 4-2-4 ed al suo primo anno in Italia è riuscito anche a fare 7 gol di cui uno solo su rigore.

Vucinic 7 attualmente non mi sembra da Juve, nel senso che non mi sembra un campione da Juve. Molto incostante, forse (tra i campioni bianconeri) solo Boniek (il “bello di notte”, perché di notte si giocava solo in coppa anni fa) era altalenante come lui. Sembra spesso svogliato ed in più si deve anche sentire importante, come se non bastassero i soldi del suo stipendio e quelli investiti per il suo cartellino o gli 11 milioni di tifosi; e Conte fa anche questo definendolo, nel suo momento peggiore, come il giocatore più talentuoso a sua disposizione… e dopo questa affermazione il montenegrino si è trasformato diventando determinante in quasi tutte le gare seguenti con assist e gol, che alla fine sono stati 9, appunto pochi per essere il più talentuoso ma abbastanza per far gioire i tifosi e forse per fargli dimenticare i secondi posti con la Roma.

Matri 7,5 il mister gli fa perdere un po’ di fiducia in se stesso, facendogli saltare non poche partite, nonostante facesse gol con una certa regolarità. Non fa impazzire Conte, peccato.

Pepe 8 come voglia di vincere non è secondo a nessuno. Sicuramente è tra i primi come impegno in allenamento ed infatti sembra correre con 4 polmoni. Molte vittorie e pareggi sono passati per i suoi piedi ed il suo sudore. Poco considerato dalla piazza e dai tifosi avversari, lui invece ne ha resi tristi non pochi.

Quagliarella 7 al rientro da un infortunio terribile ci mette un po’ di giornate ad essere alla pari dei compagni. Molto utile per il tipo di gioco impostato da Conte. I gol sono solo 4, troppo pochi per una punta scudettata.

Giaccherini 7 voluto dall’allenatore lo ha ripagato fornendogli sempre o quasi prove al di sopra della sufficienza. Ottimo come capacità di cambiare velocità alle giocate della squadra.

Estigaribbia 7 non lo conoscevo affatto. Dei numeri li ha, la corsa pure. Non male neanche nell’uno contro uno.

Caceres 7 mi aveva già favorevolmente impressionato nella sua prima stagione Juventina, ora finalmente è tornato. Jolly difensivo, probabilmente sarà utilizzato maggiormente nella prossima ricca stagione, soprattutto dopo la preparazione atletica estiva.

Borriello 6 ha giocato poco, ma quando schierato l’impegno non gli ha fatto certamente difetto. Sarebbe interessante vederlo dopo una preparazione intera con lo staff di Conte. Lo scudetto passa anche per il suo gol di Cesena.

Padoin ?? Lo conosco perché nelle precedenti annate si era contraddistinto come buon centrocampista capace di inserirsi in fase offensiva, staremo a vedere.
Marrone
solo 3 presenze. Perché il mister lo ha voluto se poi non lo ha impiegato? Crede in lui e lo ha voluto far studiare per quest’anno? Sembra promettente ed ha una struttura fisica notevole per essere un giovane 22enne centrocampista dai piedi buoni.
Elia quei pochi minuti che gli ho visto giocare non mi sono dispiaciuti.
Krasic ha dimostrato di essere ottuso tatticamente.

Antonio Conte 9,5 praticamente perfetto. Un motivatore eccezionale. Ha preso il cuore dei suoi giocatori e glielo ha fatto battere più forte. Si è impossessato della loro anima e gliel’ha gettata ben oltre l’ostacolo. Ha donato un’intensità al gioco juventino portandolo ad un livello europeo. Tutte le partite la Juventus le ha giocate per la maggior parte nella metà campo avversaria. Ha trasformato una difesa colabrodo in un muro invalicabile. Il pelo nell’uovo l’aver ridotto troppo il minutaggio di Matri e l’impiego stitico di Del Piero.

A L E X    D  E  L    P  I  E  R  O  tutto quello che gli è stato permesso di fare lui lo ha fatto al meglio. Purtroppo la contrapposizione con la società ha “impedito” a Conte di schierarlo quanto sarebbe stato possibile e necessario, e questo è costato più di qualche punto in classifica. Sono sicuro che con un discreto numero di partire con 30′ di Del Piero in campo gli avrebbero permesso di arrivare in doppia cifra come gol realizzati… ma questo avrebbe “impedito” il suo commiato bianconero.

Ecco due esternazioni di ALESSANDRO DEL PIERO rilasciate nei momenti finali di questa stagione.

Dopo la 38° partita del campionato (vinto) 2011-2012

DI PIU’, NIENTE

Più di 8 scudetti.
Più di una promozione dalla serie B
Più di una Coppa Italia (e speriamo due)
Più di 4 supercoppe italiane
Più di una Champions League
Più di una Supercoppa europea
Più di una Coppa Intercontinentale
Più del gol alla Fiorentina
Più di un gol alla Del Piero
Più del gol a Tokyo
Più delle mie lacrime
Più del gol a Bari
Più di un gol al volo di tacco nel derby
Più di un gol per l’Avvocato
Più della linguaccia contro l’Inter
Più dell’assist a David
Più del gol numero 187
Più del gol alla Germania
Più di Berlino
Più del gol al Frosinone
Più del titolo di capocannoniere in B
Più del titolo di capocannoniere in A
Più della standing ovation al Bernabeu
Più di 704 partite con la stessa maglia
Più di 289 gol
Più di una punizione che vuol dire Scudetto
Più del gol all’Atalanta
Più di ogni record
Più della maglia numero 10 con il nome Del Piero
Più della fascia di capitano

Più di tutto…

C’è quello che mi avete regalato in questi 19 anni.

Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me.

Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE.
Sempre al vostro fianco

Alessandro

Dopo la vittoria nella penultima di campionato a Trieste contro il Cagliari

“Quando vincevamo, sempre. Sul campo, più di tutti.
Quando siamo caduti.
Quando non sapevamo che fine avremmo fatto.
Quando l’abbiamo saputo, e l’abbiamo accettato. Lottando per rialzarci.
Quando siamo entrati in campo a Rimini.
Quando gli altri festeggiavano.
Quando noi stavamo a guardare.
Quando speravano che non saremmo mai tornati.
Quando abbiamo cominciato a risalire.
Quando non riuscivamo a ritrovare la strada.
Quando l’abbiamo ritrovata: vincendo.
Questa è la nostra festa, conquistata fino all’ultima goccia di sudore.
E’ la festa di tutti quelli che ci hanno sempre creduto.
E’ la festa di tutti voi tifosi juventini che al posto di abbandonarci avete fatto sentire ancora più forte la vostra voce.
E’ la festa di quelli che hanno esultato per un gol in serie B come per quello che è valso lo scudetto.
E’ la festa, perché no, degli avversari (non tutti) che ci hanno sempre rispettato.

*E’ la festa di Balzaretti, Belardi, Bianco, Birindelli, Bojinov, Boumsong, Buffon, Camoranesi, Chiellini, De Ceglie, Giannichedda, Giovinco, Guzman, Kovac, Lanzafame, Legrottaglie, Marchionni, Marchisio, Mirante, Nedved, Palladino, Paro, Piccolo, Trezeguet, Venitucci, Zalayeta, Zanetti, Zebina. All. Deschamps.

E doveva finire così, non ho mai smesso di crederci.
Grazie a tutti, ragazzi. Godiamocela, ce la siamo meritata.
Io c’ero, voi c’eravate. Noi c’eravamo. E ci siamo, finalmente.
Siamo tornati.”

Alessandro


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