Municipi: , | Quartiere:

La Capitale torna a sparare: gambizzato un uomo, indagini in corso

Il 43enne è stato portato all’ospedale Tor Vergata. Attualmente da parte di chi indaga non viene esclusa nessuna pista

Era una sera come tante altre a Vermicino, una zona che segna il confine tra la Capitale e Frascati, quando i residenti hanno udito intorno alle 19 di mercoledì 4 dicembre, il suono netto e glaciale di colpi d’arma da fuoco.

Poco dopo, in via di Vermicino, la scena si è svelata in tutta la sua brutalità: un uomo, 43 anni, a terra, ferito alle gambe.

Le sirene del 118 hanno rotto il silenzio della paura, mentre la vittima, identificata con le iniziali S.E., veniva trasportata d’urgenza all’ospedale Tor Vergata. È in codice rosso, in prognosi riservata, ma per fortuna la sua vita non è in pericolo.

Agguato o messaggio?

Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe stata bersaglio di un agguato, forse il culmine di un regolamento di conti.

La zona, al confine tra Roma e Frascati, è tristemente nota per episodi legati allo spaccio e alla criminalità organizzata, e le modalità del gesto non lasciano spazio a dubbi: un messaggio diretto e spietato.

S.E., che al momento non è stato ancora interrogato a causa delle sue condizioni, avrebbe dichiarato ai soccorritori del 118 di essere stato ferito in un agguato.

immagine di repertorio

Indagini a tutto campo:

La polizia di Stato si è subito attivata. La squadra della scientifica ha recuperato due bossoli e altri elementi utili sulla scena, mentre le telecamere di sorveglianza della zona potrebbero fornire immagini cruciali per identificare il responsabile o i responsabili dell’agguato.

Gli investigatori attendono con impazienza di poter ascoltare la vittima, nella speranza di ottenere dettagli che possano chiarire i contorni di una vicenda che sembra intrecciarsi con le faide interne al mondo dello spaccio.

Un copione già visto:

L’agguato di Vermicino richiama alla memoria un episodio avvenuto poco più di un mese fa a Velletri. Un ragazzo di 26 anni era stato gambizzato mentre si trovava con il fratello gemello. Anche in quel caso, le indagini portarono a ipotizzare un regolamento di conti legato al mondo dello spaccio.

Due storie apparentemente scollegate, ma che potrebbero nascondere un filo rosso comune: la violenza sommersa che serpeggia nelle borgate, una realtà in cui le armi sembrano essere diventate l’unico strumento di dialogo.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento