La Castellina a sud di Civitavecchia. Origini ed eredità

Presentato il libro che racchiude gli ultimi anni di scavo archeologico nell’area a nord di Roma
di Serenella Napolitano - 19 Ottobre 2011

Una passeggiata nell’archeologia per capire la storia dei luoghi a Nord di Roma. Questo il tema confluito nel libro “La Castellina a sud di Civitavecchia origini ed eredità“ presentato ieri 18 ottobre 2011 a Palazzo Valentini a cura di Jean Gran-Aymerich, e la prof.ssa Almuneda Dominiguez – Arranz.
L’opera consiste nel lavoro di scavo archeologico, che ormai da molti anni, interessa quest’area del litorale romano, ricca di presenze etrusche, trovandosi proprio al centro di due grandi insediamenti antichi, Tarquinia e Cerveteri. La ricerca scientifica è stata compiuta dalla missione franco-tedesco-spagnola (École Normale Supérieure de Paris, Universität Tübingen e Universidad de Zaragoza) con il coordinamento della Soprintendenza archeologica dell’Etruria Meridionale, il patrocinio del Ministère des Affaires étrangères, del CNRS, della Fondation EDF e della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia.

Le ricerche, svoltesi dal 1995 al 2004, hanno avuto il merito di chiarire, attraverso un lungo e denso lavoro di scavi e di studi, le vicende che interessano il sito de La Castellina sul Marangone ponendo in evidenza le dinamiche di un territorio frequentato dall’età del bronzo alla piena epoca etrusca e, ancora, nel periodo romano fino ai secoli del Medioevo ed ai tempi recenti.

Alla presentazione del libro erano presenti l’assessore alla cultura della Provincia di Roma, Cecilia D’Elia e l’assessore alle politiche della Scuola Paola Rita Stella, nonché la soprintendente dell’Etruria Meridionale, Anna Maria Moretti, la prof.ssa Maria Bonghi Jovino.
“La presentazione di questo libro – afferma la D’Elia – è significativa nel Palazzo delle Istituzioni. Perché vogliamo promuovere la conoscenza della storia del nostro territorio. Lo studio dell’archeologia è una chiave di comprensione per capire il presente. Bisogna prima di tutto conoscerlo e poi tutelarlo”.
“Sono orgogliosa di questa iniziativa. Quest’opera – ha proseguito la Stella – può essere un riferimento per chiunque voglia avvicinarsi alla storia di quella zona. Un libro rivolto anche ai giovani perché devono conoscere le proprie origini e amare il proprio territorio”.
A spiegare la struttura dell’intero libro è stata la prof.ssa Maria Bonghi Jovino: “La Castellina rappresenta un atelier metallurgico, essendo anche vicina ai Monti della Tolfa ed è un luogo ai margini del territorio che ha sicuramente influito sulla loro grandezza. Il volume – prosegue la professoressa – non è un romanzo, ma si tratta di un’opera di consultazione a secondo delle domande che ci poniamo. Nella prima parte viene raccontata la storia e nella seconda vengono esposti tutti i metodi di indagine archeologiche effettuati dalle prospezioni, agli scavi e allo studio dei materiali recuperati”.


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