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La cintura di castità tra mito e realtà nella mostra all’Accademia d’Ungheria

Dal 17 febbraio al 18 marzo 2012

La cintura di castità tra mito e realtà nella mostra dell’Archivio e Museo di Storia della Medicina Semmelweis (Budapest) all’Accademia d’Ungheria di Roma, per far luce sull’impraticabilità del crudele oggetto.
La mostra intitolata “Le storie misteriose della cintura di castità. Mito e realtà” si inaugura il 17 febbraio alle 19.30.
Una mostra insolita e sensazionale che mette al centro dell’attenzione la cintura di castità, oggetto intimo e misterioso collegato forzatamente alle fantasie sessuali cercando di dimostrare che appartiene piuttosto all’immaginario collettivo dell’Epoca Moderna che alla realtà quotidiana del Medioevo.

Alcuni studiosi inglesi e americani (James Brundage, Felicity Riddy e Albrecht Classen) ed anche l’ungherese Benedek Varga direttore dell’Archivio e del Museo di Storia della Medicina di Budapest, già negli anni Novanta hanno espresso dubbi riguardo alcuni oggetti esposti in grandi musei del Mondo come cinture di castità. L’impraticabilità degli oggetti e la totale mancanza delle fonti storiche e letterali nel Medioevo hanno spinto gli studiosi a rivalutare la storia della cintura di castità e conseguentemente a considerare gli esemplari esposti non autentici e addirittura dei falsi.

Benedek Varga, il curatore della mostra, ha fatto riprodurre con gusto artigianale le più famose cinture di castità e con una installazione spettacolare di queste “copie di falsi” realizzata con l’intento di rievocare il contesto immaginario in cui nasce il mito della cintura di castità, cerca di confrontarsi con il pubblico non soltanto per quanto riguarda i risultati scientifici, ma anche il problema ermeneutico del rapporto tra realtà storica e pregiudizi di fantasia.

Segue alle 20.30 il Concerto comprendente Arie e duetti da opere di Bellini, Donizetti, Puccini e Verdi”. Esecutori: Riccardo Certi baritono, Marta Torbidoni soprano, Zita Tátrai soprano, al pianoforte Alice Meregaglia.

La mostra rimarrà aperta: dal 17 febbraio al 18 marzo 2012.

Accademia d’Ungheria – Palazzo Falconieri, via Giulia 1, 00186-Roma
tel. 066889671 – 0668896754

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