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La Consulta di quartiere Ina Casa rioccupa stabile via Sagunto

Gli occupanti chiedono al municipio l'autorizzazione per eseguire i lavori di riqualificazione

La Consulta di quartiere Ina Casa si trova a rioccupare per protesta l’edificio abbandonando di via Sagunto 22. Gli occupanti chiedono al municipio l’autorizzazione per eseguire i lavori di riqualificazione.

“Questa mattina 16 aprile – fa sapere la Consulta – alcuni nostri esponenti sono entrati all’interno dell’edificio di via Sagunto, da 50 anni abbandonato al degrado. L’edificio è un’ opera incompiuta di proprietà dell’Ater (ex Iacp) destinata ad accogliere attività sociali e culturali, ma non è mai entrato in funzione. Da sempre la struttura rappresenta il simbolo territoriale dell’incuria e dell’inefficienza delle istituzioni.

Durante il riordino del bilancio, la giunta regionale Polverini ha riassorbito un finanziamento di ben 2 milioni e 380 mila euro, negando di fatto la realizzazione di un progetto di recupero dell’immobile, che era stato ottenuto con un processo di partecipazione da parte dei residenti portato avanti dalla società Zètema.

L’opera doveva accogliere un centro anziani, un ambulatorio e una sala cinema-teatro. Nel 2009, l’edificio in questione era stato ceduto dalla proprietà (Ater) al X Municipio, il quale nell’aprile scorso, dopo la pressione dei cittadini, aveva deciso di affidarlo in custodia alla consulta di quartiere, senza alcun finanziamento.

Dal momento in cui sono riniziati i lavori di recupero dello stabile, per l’ennesima volta esponenti del PdL e dell’amministrazione Alemanno hanno
bloccato l’iniziativa degli abitanti presentando ai vigili urbani un procedimento pretestuoso per motivi di sicurezza.
A causa di tutto questo iter difficoltoso e dannoso per la rivalutazione del quartiere Quadraro, la consulta si è decisa, per protesta, a rientrare nei locali e a riprendere i lavori di bonifica chiedendo al Municipio la possibilità concreta di eseguire i lavori di recupero dell’immobile tramite il rilascio della DIA e la possibilità di realizzare il progetto mediante un azionariato popolare, ovvero con il lavoro offerto dai volontari di quartiere e con il coinvolgimento delle Istituzioni locali, Regione Lazio e X Municipio.

Nei prossimi giorni la consulta indirà un’assemblea per presentare un nuovo progetto di riqualificazione. Nel frattempo, si annuncia che sono ripresi i lavori di pulizia e bonifica.

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