

Con la memoria della Resistenza nella Valle dell'Aniene
Organizzata dall’Associazione Terzo Millennio e patrocinata dal Comune di Sambuci, si è svolta, nel pomeriggio di domenica 27 aprile 2025, nella splendida cornice del cinquecentesco Palazzo Theodoli, la celebrazione dell’80° anniversario della Liberazione d’Italia.
Organizzatrice e moderatrice dell’evento la dottoressa Aurora Fratini, presidente dell’associazione Terzo Millennio e storica animatrice della vita culturale di Sambuci, suggestiva cittadina circondata dalle verdi montagne che sovrastano la Valle dell’Aniene.
Relatore il prof. Francesco Sirleto con, attente lettrici di documenti storici Sara Proietti , Serena Giulianelle e Anna Maria Proietti. Perfetta la conduzione di Aurora Fratini. Pubblico attento e partecipe.
Ha portato il suo saluto istituzionale, con un intervento non formale, anche Dario Ronchetti, Sindaco di Sambuci che ha ricordato il trittico di iniziative che hanno avuto luogo in occasione di questo storico anniversario: il 12 aprile – “Non ti scordar di me” (Presentazione del libro “Mazzapenga e la Farfalla” di Alga Fratini, per ricordare Sambuci durante l’occupazione tedesca); il 25 aprile con la Festa della Liberazione con vari eventi; e il 27 aprile l’evento culturale e letterario “È festa d’aprile, Italia 1945–2025”.
Al centro degli interventi, oltre al significato del 25 Aprile e degli eventi storici che hanno portato alla Liberazione, anche la Resistenza nella Valle dell’Aniene, costellata da innumerevoli episodi della lotta partigiana, di rappresaglie e di stragi da parte dei nazisti: quella della Madonna della Pace, quella delle Pratarelle a Vicovaro, di Fonte Paolone a Marcellina; eccidi che provocarono decine e decine di morti, che si aggiunsero alle decine di morti isolate o di interi gruppi familiari.
Stragi impunite e la cui documentazione fu dimenticata, nel dopoguerra, nel famigerato “armadio della vergogna”.
Nell’incontro, con la proiezione di filmati con emozionanti testimonianze di cittadini sambuciani, un forte richiamo alla Costituzione, frutto della Resistenza all’oppressione nazifascista, e ai suoi valori coincidenti con i principi dell’antifascismo: libertà, democrazia, solidarietà, accoglienza, pace e istruzione e cultura per tutti, cittadini e non.
Un evento speciale che è riuscito nell’intento di inserire la storia “locale” del territorio nel quale insiste il piccolo comune nella più vasta storia nazionale ed europea.
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