

Il progetto della prof.ssa Loredana Mambella sarà presentato giovedì 9 marzo alle ore 17.00 nella Biblioteca della Parrocchia di San Romano Martire (ingresso in Via delle Cave di Pietralata n. 63)
Giovedì 9 Marzo 2017 alle ore 17.00 nella Biblioteca della Parrocchia di San Romano Martire (ingresso in Via delle Cave di Pietralata n. 63) la prof.ssa Loredana Mambella presenterà il suo progetto “La grande bellezza delle periferie romane: il IV municipio”
Un affascinante viaggio culturale, compiuto insieme al Gruppo di lavoro formato da alcuni “Accademici di Via Galantara”, tra storia, arte, archeologia, letteratura.
Saranno fissati successivi incontri nei quali verranno di volta in volta illustrati tutti i quartieri che compongono il IV Municipio.
Questo lavoro vuole evidenziare, senza tralasciare il passato, ciò che di interessante può offrire oggi ad un ipotetico gruppo di visitatori,in termini artistico-culturali, il nostro Municipio.
Roma non è solo quella del centro storico, ma è anche la Roma di quartieri lontani dal centro,Roma e l’intera città!
I prossimi incontri culturali per il mese di Marzo 2017, sempre nella Biblioteca della Parrocchia di San Romano Martire:
GLI ALTRI INCONTRI
Giovedì 16 alle ore 17: Analisi e commento del cap. sedicesimo dei Promessi sposi (Il racconto del mercante) cui seguirà una Tavola rotonda sul tema : Dalla notizia “raccontata” alla nuova era informatica.
Giovedì 23 alle ore 17: Analisi e commento del cap. diciassettesimo dei Promessi Sposi (Renzo attraversa l’Adda) cui seguirà una Tavola rotonda sul tema: Dal lavoro artigianale all’avvento dei robot.
Giovedi 30 alle ore 17.00: analisi cap. diciottesimo dei Promessi Sposi (Attilio a colloquio con il conte zio) cui seguirà una Tavola rotonda sul tema: Antica nobiltà e blasoni rampanti.
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I PROMESSI SPOSI – Dalla notizia “raccontata” alla nuova era informatica.
Il tema è stato affrontato alla lettura dell’opera manzoniana, cap. XVI, presso la biblioteca della Parrocchia S. Romano M., benevolmente resa disponibile. Il capitolo riproduce il giorno dopo la partecipazione di Renzo alla ribellione in Milano per ottenere il pane quotidiano. Favorito dai tumulti e aiutato dai dimostranti, si libera dalla stretta della forza pubblica e si lascia andare ad invettive contro il potere costituito. Di poi si defila dalla folla divenuta meno aggressiva e vaga da solo, pensando di rifugiarsi a Bergamo presso il cugino Bortolo. Le peripezie del giorno dopo, non dissimili da quelle del ieri, lo portano tra le periferie di Milano e le campagne. Si fermò a un’osteria per mangiare, ove gli avventori parlavano, con scarsa cognizione, degli eventi milanesi del giorno prima. Giunse un mercante di Milano diretto a Bergamo, che raccontò alla meglio i fatti della città. “La giustizia aveva preso uno in altra osteria, che ieri, nel forte baccano, aveva “fatto il diavolo” e aveva proposto che s’ammazzassero tutti i ricchi”. Renzo era seduto nell’osteria, voleva essere fuori, ma la paura di dare sospetto lo tenne inchiodato sulla panca. Le notizie raccontate si prestano a ricostruzioni di comodo, potendosi mentire.
Venendo all’oggi, le informazioni sono “trattate” dalla stampa, televisione ed altri mezzi di comunicazione di massa. Lo scoop afferisce persino alla medicina, alla scienza, gonfiando le notizie per fare presa sul pubblico. V’è una giungla selvaggia di informazioni, agevolata dalle notizie “de relato” e dalla istintività delle alterazioni. Forse notizie più veritiere sono quelle dei giornalisti “free lance”, sui quali fa difetto la presa delle grandi testate. Ora, la libertà di esprimersi c’è, forse, nel dire il mio parere.
Commentatore della lettura e moderatore della Tavola rotonda l’ottima Professoressa Loredana Mambella, valente comparatista dell’informazione del ieri con quella dell’oggi.
23 MARZO 2017 – ANALISI E COMMENTO DEL CAP. 17 DEI “PROMESSI SPOSI” DI A. MANZONI E TAVOLA ROTONDA SUL TEMA “DAL LAVORO ARTIGIANALE ALL’AVVENTO DEI ROBOT” – Sono stati
svolti alla Biblioteca della Parrocchia S. Romano M., benevolmente resa disponibile. Relatore e moderatore la encomiabile Professoressa Loredana Mambella, preparata ed attenta nell’esplicitare circostanze ed ambiente del tempo di riferimento. Il personaggio Renzo, che l’autore presenta come un giovane fine, recitava le preghiere la sera, prima di dormire, ed il mattino, alla levata, si propone di raggiungere Bergamo ed il cugino Bortolo per mettersi al sicuro da quelli che lo volevano a qualunque costo, avendo fatto chiasso con l’avventura in Milano. Così,”Cammina, cammina” Renzo giunse ove la campagna coltivata moriva. Dopo lunghe peripezie notturne, sentì un mormorio d’acqua corrente ed esclamò “E’ l’Adda”, il fiume che segnava il confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica Veneta, terra di S. Marco. Giunse un provvidenziale barcaiolo, che traghettò il fuggiasco sull’altra riva al paese di Bortolo, e trovatolo seguì l’incontro ed un abbraccio reciproco. “Fa conto su di me. Dio m’ha dato del bene, perché faccia del bene; e se non ne fò ai parenti ed amici, a chi ne farò ?”