

Grande successo artistico e di pubblico per “Natale in musica”, concerto promosso dal Municipio nella chiesa di S. Luca Evangelista
La musica, è noto, può fare cose incredibili. Per esempio, quello di unire la politica locale del Sesto Municipio (di maggioranza e d’opposizione) con i cittadini e amministratori del territorio, d’incanto affratellati sotto la navata di una chiesa e stregati nell’ascoltare le note di musica barocca suonate da un eccellente quartetto di donne (“Concentus Romae”) al flauto, violino, violoncello e clavicembalo.
Il “miracolo” , infatti, s’è avverato la sera di venerdì 15 dicembre, alla presenza d’oltre 400 persone, nel corso della manifestazione “Natale in musica”, un concerto di note barocche. Organizzato dal Presidente, Teodoro Giannini (presente in rigoroso abito scuro), in collaborazione con la Giunta e il Consiglio municipale e, ovviamente, con il parroco della chiesa ospitante di S. Luca Evangelista (situata nell’omonima piazza): don Remo Bonola.
Sarà, come ha affermato il parroco nel suo intervento finale dell’evento, che “la musica è la voce di Dio”. Oppure, che essa “riesce ad entrare nel profondo dell’animo umano”, come ha proposto nel suo discorso d’apertura e di ringraziamento il Presidente del Sesto Municipio. Ma, in effetti, il “miracolo” d’unire le coscienze libere e volenterose per il bene comune, almeno in questa circostanza, effettivamente c’è stato.
Il pubblico, elegante ed attento, ha dimostrato di gradire molto lo spettacolo, con applausi e con la richiesta di un bis alla fine del concerto. E tutto ciò grazie alla musica, in particolare quella di Vivaldi, Mozart, Bach, Leonarda e di Corelli, che ha allietato i presenti.
Al cronista non resta, infine, che evidenziare il momento topico che, a suo dire, è stato vissuto con un forte coinvolgimento emotivo da parte della platea.
Quello in particolare dell’esibizione di un assolo di violino, suonato con abile maestria da Alexandra Stefanato, la quale ha interpretato la sonata duodecima, opus 16, di Isabella Leonarda (1620-1704).
Citando a tal proposito Elias Canetti, premio Nobel della letteratura nel 1981, la “scarica” emotiva che in certe circostanze produce la massa, in questo caso nell’ascoltare con fiato sospeso e trasporto emotivo l’assolo di violino, ha come annullato le individualità dei singoli uditori. “Nel momento della scarica la massa diventa una sola anima, invincibile e immortale”, così recita l’opera canettiana: “Massa e potere”.
Appuntamento al prossimo anno.
Si, perché il Presidente del Municipio ha solennemente promesso (in chiesa, poi) che quest’evento si ripeterà annualmente.
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