

Il rapper pugliese emoziona e fa riflettere
Il 9 settembre in occasione della quarta edizione della “Notte bianca”, in migliaia hanno riempito le strade e le piazze dello storico quartiere di San Lorenzo.
In piazza dei Sanniti è stato proiettato “Guerra” di Pippo del Bono, pellicola premiata nel 2004 con il David di Donatello.
In alcuni punti del quartiere è stato possibile degustare vari prodotti gastronomici, mentre nel piazzale Tiburtino a partire dalle 23 il rapper pugliese “Caparezza” (testa riccia) ha presentato il suo terzo lavoro discografico “Habemus capa”, oltre ai successi di “Verità supposte”(2003) e “Caparezza?” (2000).
Un’artista apparso poliedrico, particolarmente vicino alle problematiche sociali, ma non impegnato.
Caparezza ha relazionato con il pubblico e lo ha reso partecipe dell’intero spettacolo, in un modo tutto suo descrive ed evidenzia il male di vivere. E allora canta in modo graffiante e irriverente, esprime in modo pungente e quasi provocatorio le sue idee.
Michele Salvemini, in arte Caparezza, coraggioso cantautore è, infatti, in grado di fondere la buona musica a pensieri e concetti importanti, che se pur talvolta risultano essere molto forti, hanno certamente il pregio di far riflettere sulla realtà dei giorni nostri.
Il suo spettacolo, un cocktail di scena, interpretazione, personaggi, musica e parole ha dato prova del suo coraggio quando ha raccontato di un’Italia in balia di ingiustizie, nefandezze e buoni ma contradditori propositi (L’età dei figuranti).
Nei suoi testi e tra questi “Inno Verdano” appaiono chiare le critiche a tutta la classe politica, in particolare ai partiti di “Forza Italia” e “Lega Nord”.
Nel suo repertorio non mancano brani ostili alla guerra e alle missioni militari italiane (Follie presidenziali) nonchè canzoni che trattano il tema del razzismo: “Nessuna razza” e “Vengo dalla Luna”.
Il cantante molfettano ha poi reso partecipe i presenti con vecchi e nuovi successi quali “La fitta sassaiola dell’ingiuria”, “Fuori dal tunnel” , “Il secondo secondo me”, “La legge dell’ortica”, “Annunciatemi al pubblico”, brano con il quale ha aperto il concerto, “Dalla parte del toro” e “La mia parte intollerante”.
Durante il concerto, attimi di commozione hanno accompagnato l’omaggio che il cantante a reso a Renato Biagetti, il giovane 26enne ucciso a Focene probabilmente in una rissa tra opposti schieramenti politici ed ha invitato tutti i presenti alla manifestazione che si terrà in memoria del giovane a Fiumicino il prossimo 23 settembre.
Nel corso della nottata non sono mancati attimi di tensione, ma sostanzialmente le ore sono trascorse a suon di vino, musica e danza con i percussionisti Batucanta che hanno deliziato l’evento percorrendo le strade del quartiere a ritmo di samba.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.