

Travolgente incontro presso la Farmacia Federico e la sua Stanza della Cultura, in via Prenestina 692 con lo spumeggiante Fondatore del Gruppo Archeologico DLF Roma
Nel pomeriggio del 22 novembre 2018, la piccola ma accogliente Stanza della Cultura, ospitata e viva grazie alla Farmacia Federico, in Via Prenestina 692, è riuscita ad allargare le sue pareti e dilatare lo spazio per arrivare fin sul Monte Sinai.
I fortunati presenti che hanno partecipato all’evento hanno potuto godere dell’energia, dell’entusiasmo della passione di una persona eccezionale: Marino Giorgetti (Fondatore del Gruppo Archeologico DLF Roma) che, accompagnato da Francesca Ventre (Presidente Gruppo Archeologico DLF Roma) ha incantato tutti con i suoi racconti mostrando un filmato eccezionale nel quale si narra di un suo avventuroso viaggio nel deserto del Sinai, fino al Mar Morto.
Difficile contenere l’energia di questo piccolo grande amante ed esploratore della storia che ad 84 anni compiuti ancora viaggia ed esplora il mondo con la stessa vitalità ed energia di un ragazzo; è infatti tornano da pochi giorni da un’ennesima avventura/viaggio in Algeria.
Deserto, luogo di meditazione, di silenzio, di confronto e scontro (con se stessi e con la Natura) ma anche luogo di vita e di una storia millenaria che in pochi conoscono.
Marino e Francesca, raccontando dei loro viaggi, e commentando le immagini del video da loro portato, hanno condotto l’affascinato pubblico con loro, facendoli vivere, e non solo vedere, le tracce della storia che nel deserto sono ancora osservabili.
Incisioni rupestri che narrano di culti ancestrali e di villaggi di seminomadi che, lungo i ruscelli presenti nella zona (i cosiddetti wadi) si accampavano e vivevano seguendo ed inseguendo i branchi di animali.
Costruzioni (e resti di costruzioni) che all’occhio esperto dei nostri esploratori hanno mostrato le tracce di preistorici villaggi e della loro quotidianità.
Frammenti di selce, alcune volte anche in semplici forme di scaglie, e rarissimi frammenti ceramici, hanno sono stati fondamentali per rappresentare uno dei momenti fondamentali della storia dell’umanità: il comprendere ed utilizzare strumenti litici (le pietre, le selci) per creare strumenti e manufatti fittili (i frammenti ceramici con il loro impasto grossolano e la cosiddetta cottura al sole) per migliorare le condizioni di vita.
E poi, con un salto temporale e fisico in indifferente Marino e Francesca hanno mostrato foto e video di un altro luogo stupendo, anche questo, purtroppo, poco conosciuto: Casa Rossa, il sepolcreto posto all’interno del deposito ATAC sito in via Prenestina e poco distante dalla Stanza della Cultura.
Per anni l’area archeologica ha potuto essere ammirata e coccolata grazie al lavoro, totalmente volontario di Marino Giorgetti e del suo Gruppo Archeologico DLF Roma, che con passione e dedizione provvedevano allo sfalcio dell’erba, ala pulitura ed alla manutenzione ordinaria del sito.
In qualche occasione, quando si dedicavano anche all’esplorazione dello stesso hanno scoperto alcuni reperti veramente interessanti come quello della lapide dedicata ad un bambino sepolto nel Mausoleo.
Purtroppo con vero rammarico il “giovane“ esploratore ha dovuto constatare che le condizioni del sito sono veramente peggiorate e questo a totale danno del monumento dei frammenti di storia che esso contiene.
Casa Rossa e deserto del Sinai, distanti? No perché un filo roso li unisce, anzi per la precisione un uomo e una stanza Marino Giorgetti e la Stanza della Cultura ospite ed luogo ospite di cultura e di benessere, proprio com’è nelle intenzioni di Stefano Federico, mecenate, farmacista rock e grande appassionato della cultura e della cultura del benessere…e grande amante di Roma…soprattutto Est!
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