

Vince in trasferta 75-77 sui catalani. Insuperabile Ray nel finale
Tutta la tifoseria blugiallorossa ora può finalmente lanciare il suo urlo liberatorio di gioia: le top 16 sono state conquistate. Contro ogni pronostico la Lottomatica strappa il biglietto delle qualificazioni alla penultima giornata del suo girone vincendo sul difficilissimo campo del Barcellona di Basile e Marconato, dove aveva vinto solamente la corazzata del Panatinaikos.
Roma si è attestata sullo standard di grande squadra, composta non solo da importanti individualità ma soprattutto di un gioco di squadra abilmente guidato in panchina da coach Jasmine Repesa.
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Poco più di 4.000 i tifosi presenti sugli spalti di cui circa una quarantina in trasferta dalla capitale. La partita inizia subito ad una velocità elevata. Roma è conscia del fatto che deve assolutamente vincere per sperare di continuare il cammino europeo. Roko Ukic, uno dei tanti ex di turno, comincia a scaldare il parquet con un impressionante 4 su 5 dall’arco dei 6,25 nel giro di 15 minuti.
Roma gioca bene ma i padroni di casa non le permettono mai di prendere il largo. Il Barcellona non si lascia intimidire dai centimetri di Lorbek e comincia a macinare gioco e soprattutto rimbalzi offensivi che rallentano le trame della squadra di Roma. Ivanovic e Basile cominciano a mettere in crisi Roma che nel secondo periodo incontra un momento difficile, visto che l’attacco si blocca e non si riesce a far girare palla con scioltezza come nei minuti iniziali. Si va al riposo con i padroni di casa avanti di 4 lunghezze (39-35).
La terza frazione di gioco non inizia bene per Roma che subisce la tripla di Acker che ammutolisce per acluni secondi i sostenitori virtussini accorsi in Spagna. Da quel momento si sveglia un incredibile Roberto Garbini che fino a quel momento era rimasto nell’ombra. Tre minuti, tre triple per il Gaucho italo-argentino. Roma respira e riprende coraggio e va avanti di tre. Iniziano i problemi di falli. Roma ne commette troppi, il Barcellona invece ha una situazione meno pesante. Si prevede un quarto ed ultimo periodo elettrico.
Negli ultimi 10 minuti di gioco si sveglia un anonimo Allan Ray che decide che è ora per Roma di diventare una delle migliori 16 squadre del continente e comincia a segnare a ripetizione esaltando tutta la Virtus. La tensione si respira nell’aria, nessuna delle due squadre è intenzionata a tirare indietro il piede, e si combatte su ogni pallone. Ultimi sessanta secondi da cardiopalma. Tripla di Ray su assist di Ukic. Roma è avanti di uno. I padroni di casa continuano a surclassare i capitolini nei rimbalzi ma anche loro si dimostrano troppo precipitosi. Inizia la serie infinita di liberi tattici. Tutti lo sanno, il primo che sbaglia concede la vittoria agli avversari. Ukic e Hawkins hanno sangue freddo a sufficienza per non commettere errori, mentre Lakovic condanna il Barcellona sbagliando il suo secondo tiro libero a tre secondi dal 40’. Il Palablaugrana vive con lo stomaco in gola gli ultimi istanti, ma il rimbalzo è della Virtus.
Roma entra nella storia, poiché arriva la notizia che il Cibona ha perso e questo permette alla Lottomatica di accedere con un turno di anticipo nell’olimpo delle grandi d’Europa. Tra una settimana ultima partita in casa contro il Roanne che è già fuori.
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