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La volpe e Pierluigi – Astrattamente nobile – La farsa del mancato incontro Governo-Sindacati – Le brutte stelle di Virginia – La mafia di “Radio Padana”

Fatti e misfatti di settembre 2016

La volpe e Pierluigi

“La maggioranza parlamentare – su input del Pd – ha pronta la mozione da presentare in aula con il proposito di arrivare ad una “revisione condivisa” della legge elettorale approvata il 6 maggio 2015. Il cosiddetto “Italicum””.

Una mossa abile, indubbiamente, per cercare di “scollare” il più possibile questa legge dal referendum sulle riforme costituzionali e recuperare molti voti al “sì”. Ma non è dato sapere, comunque, fino a qual punto efficace. Perché la maggioranza parlamentare e il Governo hanno fatto comunque sapere che “rivedere” non può significare, assolutamente, mettere in discussione quanto sta loro più a cuore. E così le minoranze tutte, quelle all’interno delle Camere e quelle all’interno del Pd, hanno già replicato che non andranno a “vedere il bluff”. Significativa, tra l’altro, la metafora dell’ex segretario pd, Pierluigi Bersani, presa in prestito da Bettino Craxi: “Vorrei ricordare – ha buttato là – che le volpi finiscono sempre in pellicceria”. Il riferimento di Craxi, allora, era stato a Giulio Andreotti. Quello di Bersani, oggi, è stato, chiaramente, a Matteo “Fox” Renzi.

Astrattamente nobile

“Il “premier” Renzi – al “Leader’s summit of refugees” voluto a New York dal Presidente Obama – ha espresso l’intenzione di aumentare del 30% il suo impegno per i fini umanitari”.

Intenzione nobilissima. Ma che sarebbe stata anche apprezzabile, se avesse indicato come e dove andrà a reperire tutti quei fondi in più.

La farsa del mancato incontro Governo-Sindacati

“L’incontro fra Governo e Sindacati sul “pacchetto previdenza” – previsto per oggi – è invece saltato. “Per gravi problemi dei Sindacati” ha fatto sapere il Governo. “Per un problema tecnico del Governo sulle risorse” hanno replicato i Sindacati”.

Tutto rinviato ancora, dunque, sul “pacchetto previdenza”. Chissà se in attesa che i Sindacati trovino una accordo comune come ha ha fatto sapere il Governo oppure che il Governo trovi le risorse come hanno replicato i Sindacati. Una farsa. Ma la verità non dovrebbe tardare a venire fuori. Non resta che attendere.

Le brutte stelle di Virginia

“L’incontro in Campidoglio Raggi-Malagò sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 – programmato per oggi – non c’è più stato. Perché il presidente del Coni, dopo avere atteso invano il sindaco Raggi per oltre mezz’ora, si è giustamente inquietato e se n’è andato. Poi però, come se niente fosse stato, il sindaco Raggi si è bellamente presentata, poco dopo, ad una conferenza-stampa durante la quale ha ufficializzato il suo no, ai Giochi, definitivo e, per molti aspetti, ridicolmente motivato”.

Una nuova clamorosa conferma che, delle cinque stelle della “grillina” Virginia Raggi, la prima è la stella della più arrogante maleducazione, la seconda è la stella della più evidente mancanza di autonomia, la terza è la stella della più fottuta paura di questo o quel ridicolo partitico Direttorio, la quarta è la stella della più preoccupante incapacità di gestire la cosa pubblica, la quinta è la stella delle sue più inquietanti compagnie, inefficienze e bugie. Che brutte stelle, su, nel cielo ormai perennemente buio di Roma.

La mafia di “Radio Padana”

“Meglio – è uscito dai microfoni della leghista “Radio Padana” – essere governati dalla mafia”.

Va bene che per i “leghisti” è meglio essere guidati, nel partito, da uno come Matteo Salvini. Ma auspicare che l’Italia finisca per essere guidata dalla mafia è davvero troppo. E, seppure non ci hanno pensato, anche per loro.


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