

Nella notte tra il 4 e il 5 giugno, ignoti si sono introdotti all’interno dell’Istituto. L'assessora: “Credo di non aver mai visto una cosa del genere"
Dovevano essere ore di saluti, abbracci, pagelle e promesse d’estate. Invece, l’ultimo giorno di scuola alla statale di via Baccano si è trasformato in un incubo a occhi aperti.
Nella notte tra il 4 e il 5 giugno, ignoti si sono introdotti all’interno dell’Istituto comprensivo di Labaro, devastando completamente il secondo piano, quello riservato alle classi delle elementari.
Un’azione violenta, sistematica, che ha lasciato dietro di sé un paesaggio di desolazione: banchi rovesciati, armadietti distrutti, appendiabiti strappati dal muro, lavagne danneggiate e materiale didattico sparso ovunque.
Come se non bastasse, i vandali hanno anche aperto gli idranti, provocando un allagamento che ha reso inagibile gran parte della struttura.
Questa mattina, anziché la gioia per l’inizio delle vacanze, solo sgomento e rabbia. Fuori dal cancello della scuola, genitori increduli e bambini ammutoliti, molti dei quali non hanno potuto nemmeno entrare per l’ultimo saluto ai propri compagni e insegnanti.
“Credo di non aver mai visto una cosa del genere. Una devastazione di questa portata lascia senza parole”, ha dichiarato con evidente emozione Tatiana Marchisio, assessora alla Scuola del XV Municipio, giunta sul posto assieme al presidente Daniele Torquati.
Presente anche la polizia, che ha subito avviato i rilievi. Le immagini della distruzione sono drammatiche, e sarà ora compito della dirigenza scolastica sporgere formale denuncia.
Le indagini puntano a raccogliere ogni indizio utile per risalire ai responsabili di questo gesto che, al momento, appare privo di senso, ma carico di un messaggio inquietante.
La struttura non ospita seggi elettorali, per cui le consultazioni dell’8 e 9 giugno non subiranno disagi. Ma questa è l’unica nota positiva in una vicenda che ha lasciato ferite profonde nel tessuto sociale del quartiere.
“La devastazione della scuola è solo la punta dell’iceberg. Questo è l’ennesimo episodio che si aggiunge a lanci di sassi contro i bus, pensiline distrutte, incendi alle recinzioni dei parchi e atti vandalici nelle aree giochi”, ha sottolineato Mauro Gori, ex portavoce del comitato di quartiere e oggi attivo nell’associazione Fare Futuro Insieme. “Serve un cambio di passo, servono attività culturali, educative, serve ricostruire il senso civico”.
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