L’Agenda del Parco 2021: 1-15 settembre. La Prenestina nel Medio Evo: la Tor Tre Teste

14. La Tor Tre Teste, costruita nel XII secolo, è di proprietà, allora, come ora, del Capitolo di San Giovanni (Basilica Laterananse). Il nome risale però al ’700, prima si chiamava, dal nome della proprietà, Tor San Giovanni.

Sulla torre alta 18 metri, a cui fu poi affiancato un casale, poco si sa, se non che era stata costruita con blocchetti di selce ricavati dai basoli dell’antica via romana e frammenti di marmo per svolgere la funzione di controllo e di avvistamento. Se ci si avvicina, lungo il ciglio di via Prenestina, si nota, incastrato in un muro a lato della chiesa, il frammento di un sarcofago romano, probabilmente, databile al II secolo d.C., con scolpite tre teste, da cui il nome moderno.

La chiesetta, costruita dal capitolo San Giovanni nel ’700 (sconsacrata e chiusa dal 1948 perché pericolante) era dedicata a Sant’Anna. Nel 1948 e nel 1972 notevoli porzioni della torre sono crollate e oggi si conserva solo uno spigolo e una parte della parete meridionale (restaurata nel 1990, per evitare il definitivo crollo), che affaccia su via Prenestina.

Sul lato meridionale, a metà altezza, c’era un’epigrafe medioevale: […]S SCI LOCVS ISTE IOHIS / […] BIT HUC ANATHEMA FERIT.

La lapide (incompleta già dal 1800) si trova ora spezzata e abbandonata sul pavimento della vicina chiesetta. Quest’ultima notizia, assieme alla foto dell’epigrafe è tratta da un articolo di Manuel Vanni (Nuova Archeologia, anno VII, n. 3-2011).

 

Nella foto a destra la Tor Tre Teste com’era agli inizi del ’900 racchiusa tra la chiesetta e il casale; in cima alla torre, in origine merlata, c’era una campana

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