

Al termine delle indagini, tre persone sono state denunciate in tre distinti fascicoli: un 64enne di Roma, un 40enne di Velletri e un 78enne di Albano Laziale
Dai fumi tossici che avvelenano l’aria alla trasformazione illegale di un garage in abitazione.
A Lanuvio, la polizia locale, guidata dal comandante Sergio Ierace, ha messo a segno due interventi distinti che hanno portato al sequestro di due terreni agricoli e di un edificio abusivo, oltre alla denuncia di tre persone.
Il primo blitz è scattato su un cantiere sospetto. I caschi bianchi, insieme ai tecnici dell’Ufficio Urbanistica del Comune, diretti dall’architetto Giancarlo Capomagi, hanno scoperto una struttura in fase avanzata di ristrutturazione.
L’edificio – circa 100 metri cubi – stava subendo un cambio di destinazione d’uso da garage a civile abitazione, ma senza alcuna autorizzazione edilizia né il necessario parere del Genio Civile. Da qui il sequestro immediato del manufatto.
Ma non è tutto. In un’area periferica del territorio comunale, gli agenti sono intervenuti su due appezzamenti di terreno agricolo, per un totale di oltre 3.000 metri quadrati, dove erano in corso combustioni illecite di rifiuti.
Quando sono arrivati sul posto, i roghi erano ancora attivi e sprigionavano fumi densi e maleodoranti. Tra i materiali bruciati, plastica e altri rifiuti tossici.
“I roghi illeciti rappresentano un grave pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente – ha spiegato il comandante Ierace –. I fumi contengono sostanze cancerogene, e l’impatto sul suolo e sull’aria è devastante. Continueremo con controlli serrati e tolleranza zero contro chi mette a rischio il nostro territorio e i cittadini onesti”.
Al termine delle indagini, tre persone sono state denunciate in tre distinti fascicoli: un 64enne di Roma, un 40enne di Velletri e un 78enne di Albano Laziale, chiamati ora a rispondere di violazioni edilizie e reati ambientali davanti alla Procura della Repubblica di Velletri.
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