Lazio-Genoa 4-2. Poker della Lazio in coppa che evita la beffa

La Lazio supera il Genoa negli ottavi della Coppa Italia per 4-2 dopo che nel primo tempo il grifone era riuscito a recuperare due reti alla Lazio in soli 5’
di Marco Savo - 19 Gennaio 2017

Tre su tre, ruolino impressionante della Lazio nelle gare giocate nel 2017. Dopo Crotone e Atalanta all’Olimpico cade anche il Genoa dell’ex Cataldi, nella partita secca valida per gli ottavi della Coppa Italia Tim Cup 2017.
Un poker che certifica la superiorità biancoceleste, nonostante i 5’ di black out che sul finire del primo tempo ha consentito al Genoa di recuperare due goal di svantaggio e di terminare la prima frazione di gioco sul 2 pari.
La Lazio fallisce anche un calcio di rigore con Felipe Anderson, subito dopo il vantaggio siglato da Djordjevic.
Nella ripresa gli ingressi di Milinkovic-Savic e Immobile scacciano via i fantasmi di una serata beffa, infatti i due giocatori subentrati dalla panchina siglano i due goal che consentono ai capitolini di avanzare nel torneo nazionale, dove ai quarti affronteranno l’Inter degli ex Pioli e Candreva.

Primo tempo – La Lazio gioca in Coppa Italia contro il Genoa nella serata dedicata alla memoria di Re Cecconi, a 40 anni esatti dalla sua tragica morte. Contro i liguri, anche in vista del match di domenica prossima dello Juventus Stadium, Inzaghi ricorre al turnover. Vanno in panchina dunque i titolarissimi Marchetti, De Vrij, Radu, Milinkovic-Savic e Immobile. In campo al loro posto giocano Strakosha in porta, Hoedt in difesa, Lombardi e Djordjevic in attacco. Proprio l’attaccante serbo, al centro di alcune voci di mercato, nella serata dell’Olimpico è particolarmente ispirato. Al 20’ il vantaggio, su assist di Felipe Anderson, porta proprio la sua firma.
Sette minuti dopo il n. 9 biancoceleste si guadagna anche un calcio di rigore che però Felipe Anderson calcia malissimo.
Nonostante il penalty fallito dopo la mezzora la Lazio trova lo stesso il raddoppio, grazie al bel destro da fuori di Hoedt, che si insacca all’angolino destro della porta difesa da Lamanna. Il portiere ligure al 37’ poi salva ottimamente su Lombardi. Questa occasione rilassa la Lazio che in soli cinque minuti subisce la rimonta del Genoa.
Prima Pinilla, con un bel destro a giro che sorprende Strakosha, accorcia le distanze e poi l’ex Pandev fissa sul 2-2 il risultato finale del primo tempo.

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Secondo tempo – La partita riprende ancora con il Genoa in avanti ed allora Inzaghi decide per l’ingresso in campo dei suoi big, lasciati inizialmente in panchina.
Al 55’ Immobile prende il posto di Djordjevic ed al 58’ Milinkovic-Savic entra al posto di Lombardi.
I due cambi permettono alla Lazio di riproporsi in avanti ma è ancora il Genoa a mettere paura ai pochi intimi dell’Olimpico con il palo colpito da Ocampos.
Il pericolo scuote definitivamente la Lazio che al 70’ torna di nuovo in vantaggio, grazie al goal siglato da Milinkovic-Savic. Al 75’ poi i padroni di casa chiudono definitivamente la contesa. Ciro Immobile serve il fragoroso poker e la pratica Genoa è così archiviata.

PAGELLE DI LAZIO GENOA 4-2

LAZIO

Strakosha 5.5 – Forse poteva fare qualcosa di più o almeno provare la parata sulla volée di Pinilla, grazie alla quale il Genoa accorcia le distanze.

Patric 6.5 – In questa stagione ha molto più spazio e lui gioca sempre con più convinzione. Ci mette lo zampino nel primo goal della Lazio.

Wallace 5 – Da rivedere la sua prestazione.

Hoedt 6 – La sufficienza la merita solo per il gran goal siglato da fuori. Male sulle reti ospiti dove si perde entrambi i marcatori.

Lukaku 5 – Il belga è l’anello debole della retroguardia laziale, non a caso gli attacchi liguri si concentrano maggiormente sulla sua fascia di competenza.

Parolo 5.5 – L’azzurro è in debito di ossigeno già da alcune gare a questa parte (79′ Murgia sv).

Biglia 6.5 – Gestisce con la solita diligenza il gioco a centrocampo.

Lulic 6 – Una vittoria per festeggiare al meglio il suo 31° compleanno, lui che dopo il 26 maggio è un mito assoluto per i tifosi laziali.

Lombardi 6.5 – Non si risparmia, gioca con grande generosità. Va vicino anche alla marcatura personale ma sulla sua strada trova l’ottimo intervento di Lamanna (58′ Milinkovic 7.5 – L’ingresso del serbo è determinante al fine del risultato finale, sigla infatti la rete del nuovo vantaggio capitolino).

Djordjevic 7 – Il serbo nel primo tempo è particolarmente ispirato, le voci che lo vorrebbero lontano dalla Capitale forse lo galvanizzano (56′ Immobile 7 – Bomber si nasce, dopo il digiuno i goal dell’attaccante della Nazionale sono ritornati a raffica con la media di uno a partita).

Felipe Anderson 5 – Il suo difetto più grande è la testa, tira un rigore con una superficialità inaudita. Purtroppo il brasiliano è un giocatore dai grandi numeri ma dalla poca personalità.

All. Simone Inzaghi 7 – Bene così, la Lazio ha iniziato il 2017 alla grande, dopo le due vittorie in campionato ecco anche il passaggio del turno ai quarti di Coppa Italia.

GENOA

Lamanna 6, Munoz 5.5, Burdisso 5.5, Orban 6 (73′ Gentiletti 5), Lazovic 6, Rigoni 6 (85′ Ntcham sv), Cofie 6, Laxalt 6, Ocampos 5.5 (66′ Ninkovic 6), Pinilla 6.5, Pandev 6.5. All. Ivan Juric 6.

Arbitro: Damato (sez. Barletta) 6

TABELLINO

Lazio-Genoa 4-2

Marcatori: 20′ Djordjevic (L), 31′ Hoedt (L), 41′ Pinilla (G), 45′ Pandev (G), 70′ Milinkovic (L), 75′ Immobile (L)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric, Wallace, Hoedt, Lukaku; Parolo (79′ Murgia), Biglia, Lulic; Lombardi (58′ Milinkovic), Djordjevic (56′ Immobile), Felipe Anderson. A disp. Marchetti, Vargic, Bastos, de Vrij, Radu, Leitner, Kishna, Rossi. All. Simone Inzaghi

GENOA (3-4-3): Lamanna; Munoz, Burdisso, Orban (73′ Gentiletti); Lazovic, Rigoni (85′ Ntcham), Cofie, Laxalt; Ocampos (66′ Ninkovic), Pinilla, Pandev. A disp. Rubinho, Zima, Izzo, Brivio, Cataldi, Edenilson, Morosini, Beghetto, Taarabt. All. Ivan Juric

Arbitro: Damato (sez. Barletta). Ass: Paganessi-Lo Cicero. IV: Tagliavento.

NOTE. Ammoniti: 56′ Rigoni (G), 58′ Patric (L), 59′ Lulic (L), 76′ Gentiletti (G). Recupero: 1’pt; 3′ st.


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