Lazio, Regione verso il primo Garante dei rifugiati

La proposta di legge, approvata dalla giunta, ora passerà al vaglio del consiglio regionale
Redazione - 14 Ottobre 2013

I rifugiati di Lampedusa, ospitati nel Lazio, avranno un garante per i loro diritti. La Giunta regionale ha approvato una proposta di legge, che ora passerà al vaglio del consiglio regionale, per l’istituzione del Garante dei diritti dei rifugiati e delle persone bisognose di protezione internazionale o umanitaria.

“La Regione Lazio sarà la prima in Italia a istituire per legge una figura di riferimento per la difesa di tutte le persone che fuggono ogni giorno da miseria, fame e violenze di ogni tipo”. Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Dopo i tragici avvenimenti di questi giorni – continua Zingaretti- bisogna passare dalle parole ai fatti concreti per garantire una accoglienza umana e civile a quanti sono alla ricerca legittima di un futuro migliore. La proposta di istituire un Garante per i rifugiati è un suggerimento che ci è arrivato in campagna elettorale quando abbiamo chiesto a tutti i cittadini di aiutarci a scrivere il programma politico per un profondo cambiamento del nostro territorio. Sono molto soddisfatto che la Giunta abbia lavorato in tempi rapidi per elaborare una proposta di legge che va nella giusta direzione, quella della difesa dei diritti di tutti”.

Il Garante avrà il compito di vigilare sull’applicazione e l’attuazione delle norme nazionali e delle convenzioni internazionali di tutela dei richiedenti protezione internazionale e avrà poteri di controllo sulle attività delle strutture che accolgono i profughi. Inoltre potrà promuovere progetti sociali, socio-sanitari, di inserimento lavorativo e tutela legale. Il Garante svolgerà la propria attività in piena autonomia e indipendenza di giudizio rispetto agli organi della Regione e l’incarico sarà a titolo gratuito.

Per l’Assessore alle Politiche sociali, Rita Visini “il Garante sarà uno strumento fondamentale per assicurare concretamente e non solo sulla carta il diritto d’asilo a chi arriva nel nostro Paese per sfuggire alla guerra o alle persecuzioni, con interventi di inclusione sociale e di integrazione.

La tragedia di Lampedusa deve aprirci definitivamente gli occhi: verso queste persone abbiamo il dovere dell’accoglienza e del rispetto di quei diritti fondamentali che vengono calpestati nei Paesi di origine. Il Garante avrà un potere di vigilanza concreto, potrà verificare le condizioni di vita dei rifugiati nei centri d’accoglienza e soprattutto si accerterà che i finanziamenti erogati dalla Regione Lazio vengano utilizzati correttamente sul territorio”.


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