

Saranno in 3.000 fermate ed un terzo entro il 2008
Tremila pensiline per Roma, le prime mille nuove entro il 2008, di cui seicento entro febbraio 2007. E’ il programma appena partito per migliorare il servizio di trasporto pubblico e rendere più confortevoli i tempi di attesa alle fermate dei bus. Il tutto, a costo zero per i cittadini, l’amministrazione comunale e le aziende di trasporto pubblico: la progettazione, produzione, installazione e manutenzione degli impianti è stata affidata con gara europea in cambio dello sfruttamento dei nuovi spazi pubblicitari.
Le prime duecento nuove pensiline, faranno la loro apparizione per le strade di Roma entro la fine di aprile; altre centocinquantacinque seguiranno fino a giugno e le restanti duecentoquarantacinque di questo primo lotto verranno installate da luglio 2006 a febbraio 2007. La loro distribuzione riguarderà tutti i Municipi, fatta eccezione per il I il XVII, ovvero il Centro storico.
Qui, infatti, le pensiline appena presentate non potranno venir installate, ma si dovrà attendere il nuovo modello approvato dalle Soprintendenze Statale e Comunale per i Beni Ambientali e Architettonici e da quella Statale ai Beni Archeologici. Il prototipo farà la sua comparsa in largo di Torre Argentina; entro l’anno verrà poi attuata la gara europea. Ed è in fase di preparazione anche il programma per un secondo lotto di mille quattrocentosessanta pensiline.
La Capitale, ad oggi, dispone, quindi, di quaranta pensiline storiche, realizzate negli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, e di altri 400 impianti installati negli ultimi anni. Con questo primo lotto, entro il 2008, gli utenti del trasporto pubblico romano disporranno di mille quattrocentoquaranta strutture per proteggersi dall’acqua, dal vento e dal sole. Poi, ne seguiranno altrettante, per complessive tremila pensiline su ottomila trecento fermate.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.