

Dal 10 marzo custodiranno il Colosseo, Fori, Fontana di Trevi, largo Argentina e le piazze più importanti
Sono pronti ad indossare la pettorina gialla, il telefono cellulare in una mano e il decalogo del buon turista nell’altra, per svolgere un’ardua missione quella di vegliare sulle sorti del centro storico della Capitale. Loro sono i quaranta ragazzi, selezionati per essere le nuove "Sentinelle dell’Arte", in servizio dal prossimo 10 marzo, che nel corso di attività articolate in turni di sei ore, faranno da custodi ai principali monumenti e siti storico-archeologici (Colosseo, Fori, Fontana di Trevi, largo Argentina, le piazze più importanti). Ma non solo, i giovani neo-laureati saranno impegnati in attività di censimento e monitoraggio dei Beni culturali, valutandone lo stato di salute ed i rischi, e lavorando sull’educazione ai cittadini per la salvaguardia del patrimonio artistico capitolino.
L’iniziativa, voluta fortemente dal delegato del Sindaco per il centro storico Dino Gasperini, durerà un anno e grazie alle schede stilate dalle "Sentinelle dell’Arte" aiuterà il Campidoglio a valutare eventuali provvedimenti e la Protezione civile di Roma a realizzare piani di emergenza in caso di alluvioni, per la messa in sicurezza dei beni culturali, ovvero siti archeologici, palazzi, musei, piazze. Inoltre i dati raccolti dai ragazzi serviranno anche per stilare nuove regole comportamentali per i visitatori.
L’operazione è realizzata in collaborazione con la Protezione civile di Roma, la sovintendenza ai Beni culturali di Roma, guidata da Umberto Broccoli, e dai Carabinieri Tutela patrimonio culturale, agli ordini di Giovanni Nistri.
Vista la grande partecipazione, per l’anno prossimo è previsto un nuovo bando per altri 40 operatori. Il gruppo, e il relativo programma di lavoro, sono stati presentati lo scorso 3 marzo 2010, in presenza del sindaco Alemanno, dal delegato al centro storico Dino Gasperini, dal sovrintendente comunale ai beni culturali Umberto Broccoli, dal capo della Protezione Civile comunale Tommaso Profeta e dal comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Giovanni Nistri.
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