

La mostra sull’antica civiltà egizia fino al 3 maggio 2026
Già all’apertura grande affluenza per la mostra “Tesori dei Faraoni” presso le Scuderie del Quirinale.
L’antica civiltà egizia viene presentata attraverso 130 opere provenienti dai più importanti siti museali egiziani.
Un’arte che mirava a preservare la memoria nel tempo. Gli Egizi credevano che un essere umano morisse davvero solo quando l’ultima persona a ricordarne il nome fosse scomparsa.
Per questo la grandiosità delle loro tombe e i tanti dipinti, rilievi e statue che le decoravano dovevano ricordare il nome e l’immagine del defunto. Ma non era una pratica riservata ai soli Faraoni, anche tutti gli uomini di potere si facevano raffigurare affinché la loro memoria rimanesse intatta nei secoli.
Scribi, funzionari, dignitari, sacerdoti venivano raffigurati e perfino gli stessi contadini che avrebbero accompagnato i sovrani nell’al di là per coltivare i loro campi nella nuova vita. I faraoni in molte occasioni si facevano raffigurare in compagnia degli dei, in pose che testimoniavano la loro vicinanza e l’appartenenza dei sovrani alle divinità.
Tra le opere più importanti sono esposte: la scultura della Triade di Micerino, il sarcofago d’oro della regina Ahhotep, la maschera funeraria d’oro di Amenemope, il sarcofago d’oro di Thuya.
Impressionante il collare del faraone Psusennes I, composto da sette fili costruiti con seimila dischetti d’oro, considerato il gioiello più pesante dell’antichità.
L’oro è dovunque e veniva scavato e lavorato dagli Egizi perché associato all’immortalità. Un interessante approfondimento è riservato alla Città d’Oro, un insediamento scoperto nel 2021 vicino a Luxor. Dal 24 ottobre 2025 al 3 maggio 2026.
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