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Liceo Socrate, a dar fuoco alla scuola 4 studenti per vendicarsi di una bocciatura

560.000 euro di danni stimati. Intervento congiunto delle istituzione per riaprire l'istituto il 3 settembre

Come già ipotizzato dagli agenti alla base dell’incendio divampato al Socrate non ci sarebbero questioni omofobe ma la vendetta personale di 4 studenti, due dei quali bocciati  a scuola.

I quattro, due minorenni e due maggiorenni, si sono costituiti presso la questura di Roma, accompagnati dagli avvocati e dai genitori. L’idea sarebbe venuta ai ragazzi dopo una serata trascorsa sul litorale romano dopo aver consumato alcune bevande alcoliche. La situazione però – a detta dei ragazzi – sarebbe sfuggita di mano.

A rendere noto il piano di interventi per il recupero della struttura è il presidente dell’VIII Municipio Andrea Catarci. Dal Ministero dell’Istruzione saranno messi a disposizione della scuola 100.000 euro per lavagne interattive e patrimonio librario, grazie ai fondi disponibili per le emergenze. La Regione Lazio si occuperà di sostituire il laboratorio di informatica. Roma Capitale si prenderà cura di risistemare il verde esterno. La Provincia di Roma ha stimato i danni che ammontano a 560.000 euro ed ha assegnato i lavori per le opere necessarie attraverso la procedura d’urgenza.”

“Si provvederà ad effettuare le prime verifiche strutturali anche sul piano terra e secondo piano, per poi intervenire con la sostituzione dei controsoffitti e degli impianti, finendo con la tinteggiatura delle pareti, tutto quanto in tempo per riaprire il prossimo 3 settembre. Si realizzerà in questo modo la piena messa in sicurezza dell’edificio scolastico oltre al suo allargamento.”

“Tutte le Istituzioni, intervenute immediatamente dopo l’incendio, hanno preso in carico insieme la drammatica situazione nella consapevolezza della centralità della scuola pubblica, Bene Comune da tutelare e rafforzare con attenzioni ed investimenti adeguati.”

“Con il tavolo operativo di questa mattina le Istituzioni hanno dato una risposta concreta dopo l’incendio del Liceo Socrate. Dal Ministero al Municipio è stata organizzata in pochi giorni una vera e propria task force che ha portato in tempi strettissimi alla quantificazione dei danni e alla divisione delle competenze e degli ambiti di intervento”.

Lo dichiara in una nota il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio.

“Abbiamo posto le condizioni – continua Smeriglio – per centrare l’obiettivo di chiusura lavori entro la fine di agosto, così da riconsegnare la scuola agibile per l’inizio delle attività didattiche. Come annunciato già nei giorni scorsi la Regione Lazio sta facendo la sua parte, che non si esaurirà esclusivamente con il ripristino del laboratorio di informatica, gravemente danneggiato dall’incendio, ma anche promuovendo attività che parlino a una comunità fortemente scossa da quanto successo. In particolare l’indirizzo è quello di proporre alle scuole iniziative, da finanziare e inserire nel Piano per l’Offerta Formativa, finalizzate alla gestione del conflitto, della rabbia e della frustrazione in ambito educativo come questioni sociali e non esclusivamente individuali. La complessità richiede più attenzione ai processi formativi e meno semplificazioni, affinché il progetto di studio torni a coincidere con il progetto di vita, le passioni e i sogni dei ragazzi. Ferme restando le gravissime responsabilità individuali, vorremmo evitare la scorciatoia del capro espiatorio. La disponibilità dei responsabili a lavorare per la ricostruzione della scuola mi pare un primo importante passo. Desidero infine ringraziare per il proficuo lavoro di coordinamento svolto il Prefetto di Roma Pecoraro e il Prefetto Postiglione, commissario straordinario della Provincia di Roma”.

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