L’operazione “Beiden Dackels” contro la pedofilia online

3 persone arrestate. 53 denunciate in stato di libertà. 82000 GB di materile sequestrato
Redazione - 4 Dicembre 2013

Nella mattinata di oggi 4 dicembre è stata completata la fase conclusiva dell’operazione denominata “Beiden Dackel”, una complessa attività di indagine antipedofilia diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma, Dr. Pantaleo Polifemo, e condotta dagli investigatori del Compartimento di Roma, che nella fase esecutiva si sono avvalsi della collaborazione di ben 15 Compartimenti di Polizia Postale e delle Comunicazioni di altrettante regioni italiane (oltre al Lazio, infatti, l’operazione ha interessato le regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto).

L’articolata indagine antipedofilia è scaturita dalla collaborazione con la Polizia Criminale Tedesca di Hannover, la quale aveva fornito al Compartimento di Roma, per il tramite del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, vari indirizzi IP riconducibili ad altrettanti utenti italiani che avrebbero effettivamente condiviso, divulgato e detenuto diversi filmati digitalizzati nei quali sarebbero stati coinvolti soggetti femminili e maschili, tutti minori, ripresi nel consumare rapporti sessuali completi con adulti. I primi accertamenti consentivano di risalire a 104 utenze telefoniche, associate agli indirizzi IP dai quali risultavano effettuati i collegamenti al noto software “eDonkey2000” per l’acquisizione dei file.

53 le persone iscritte dalla Procura nel registro degli indagati. A loro carico sono stati emessi altrettanti decreti di perquisizione locale, personale ed informatica.

Il bilancio è notevole: 3 persone arrestate, 53 denunciate a piede libero, 82000 Gb di materiale pedopornografico sequestrato. I files “incriminati” sono stati effettivamente rinvenuti e con essi diverse migliaia di altri dello stesso genere (più precisamente, 3500 video e 11500 immagini). Lo spettacolo davanti al quale si sono trovati gli investigatori è decisamente raccapricciante.
Colpisce sia l’età delle giovani vittime, tutte al di sotto dei 10 anni, ma alcune evidentemente al di sotto dei cinque, ma anche l’assoluta eterogeneità degli indagati, che hanno età compresa tra i 25 ed i 75 anni, esercitano professioni e mestieri disparati, appartengono un po’ a tutte le classi sociali.

La successiva e più accurata attività di analisi forense sul materiale sequestrato (47 pc, 230 hard disk, 158 pen drive, 356 supporti ottici, 5 tablet, 3 macchine fotografiche, 3 cellulari, per un totale di 82000 Gb) promette ulteriori sviluppi, laddove quella squisitamente investigativa prosegue per tentare di identificare, attraverso l’uso di sofisticati software ed in stretta collaborazione con i collaterali organi investigativi stranieri, i minori filmati.
L’operazione è stata denominata “Beiden Dackels” (Due Bassotti) a causa del nickname utilizzato da uno degli indagati del filone tedesco.


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