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L’ultima, terribile, di Donald Trump – Accordi Usa-Russia – Vergogna? – La Rai contro l’Istat – Tentazioni

Fatti e misfatti di ottobre 2016

L’ultima, terribile, di Donald Trump

“Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump – durante una riunione in Nevada – ha mandato a dire, testualmente, ai malati terminali Usa: “Non m’importa quanto siate malati, non m’importa se siete appena tornati dal dottore con una diagnosi talmente brutta fa dover dire che è finita. L’importante è che resistiate fino all’8 novembre, giorno delle elezioni, per darmi il vostro voto”.

Senza parole. Oppure le sole due parole del noto cantante americano Bruce Springsteen: “Fuck Trump”.

Accordi Usa-Russia

“Usa e Russia si sono accordate – senza il minimo problema – per scegliere nuovo segretario generale dell’Onu, finito il mandato di Ban Ki Moon, il portoghese Antonio Guterres”.

Ottimo. Ora, però, sarebbe ancora più urgente raggiungessero un accordo per porre fine alla terrificante strage che sta uccidendo l’intera Aleppo. Compresi, vergognosamente, tutti gli ospedali e quelle abitazioni civili nelle quali, ormai, vivono poche donne e pochi bambini superstiti. Anche se, in questo caso, gli interessi chiaramente non coincidono. E gli interessi continuano a venire prima, purtroppo, dell’umanità.

Vergogna?

“Abderrahim Benchicham – il 20 luglio scorso a Piacenza – aveva fatto irruzione nell’abitazione dei coniugi Bendini, 87 e 86 anni, aveva inutilmente cercato oggetti preziosi e denaro, ma, non avendoli trovati, era entrato nella camera da letto dove i due anziani stavano riposando, li aveva brutalmente svegliati e li aveva aggrediti selvaggiamente per farsi dire dove custodissero i loro averi. Rintracciato dai carabinieri, pochi giorni dopo, era stato incarcerato”.

E’ ancora in carcere? No. I giudici del Riesame di Venezia hanno disposto la sua scarcerazione ordinandogli i soli domiciliari. La motivazione di questa decisione? Non è stata resa nota. I giudici del Riesame di Venezia, chissà, si saranno vergognati di farla conoscere.

La Rai contro l’Istat

“La Rai presenterà ricorso contro la decisione dell’Istat che, su input dell’Unione europea, l’ha inclusa tra “le unità istituzionali parte integrante del settore pubblico””.

Il motivo del ricorso? Perché non sopporterebbe i vincoli che oggi hanno un ministero, un ospedale, una scuola, ad esempio, quando devono procedere ad un’assunzione, ad un acquisto o ad una gara d’appalto. Perché, dunque, non potrebbe più agire come le pare. Non potrebbe più assumere chi le pare, chi pare alla dirigenza, chi pare al Governo. Non potrebbe più acquistare che cosa le pare e non, anche, l’inutile. Non potrebbe più farlo a trattativa privata, spesso molto privata. Un ricorso, perciò, che andrebbe respinto senza tante storie. Ma sarà così? Uhm…

Tentazioni

“Dimettermi? – così l’assessore capitolino all’Ambiente, Paola Muraro – La tentazione è tanta”.

Padre nostro che sei nei Cieli, fa, per favore, un’eccezione: induci in tentazione l’assessore Muraro. Amen.

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