

Organizzato dal nuovo comandante del Gruppo Casilino della Polizia Roma Capitale per contrastare fin dalle prime dell'alba la costituzione di un mercato dell'usato da parte di Rom ma non solo
Lunedì 17 marzo 2014 termina il servizio antiabusivismo in viale della Primavera organizzato dal nuovo comandante del Gruppo Casilino della Polizia Roma Capitale per contrastare fin dalle prime dell’alba la costituzione di un mercato dell’usato da parte di Rom ma non solo
Prima di questo servizio, che sapevamo sperimentale e temporaneo, lo spazio antistante il mercato di viale della Primavera era preda di decine e decine di venditori di oggetti usati la gran parte proveniente dalle migliaia di cassonetti dell’Ama sparsi per tutta la città. Lenzuolate a terra cosi fitte che quasi impedivano ai clienti del mercato di entrare e ovviamente un aumento esponenziale dei furti con destrezza e denuncia anche da parte dei commercianti del mercato e delle attività presenti nella struttura di un lento ma inesorabile calo della clientela, tanto che molti negozianti hanno abbassato le serrande o chiesto alla proprietà una diminuzione del canone di locazione a causa proprio della presenza quasi asfissiante di questo tipo di attività abusiva che sottrae clienti e proventi.
Con la presenza della Polizia Roma Capitale questo fenomeno è stato quasi totalmente eliminato; diciamo quasi, in quanto si ripresentava per un paio d’ore che andavano dalla cessazione del servizio di vigilanza fino all’arrivo delle spazzatrici dell’Ama per la pulizia degli spazi.
Da lunedi 17 marzo, come abbiamo detto, si cambia. Dal Municipio Roma V l’assessore Marinucci ha concordato con il Comandante del Gruppo un servizio fatto di diversi passaggi giornalieri, di una disponibilità quasi immediata dell’Ama qualora si presentasse l’esigenza di procedere al sequestro della mercanzia e anche, ci diceva l’assessore, anche di servizi di vigilanza, sempre attraverso passaggi di altre forze pubbliche come Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Un servizio, quello concordato tra Assessore e Comandante che è stata portata in discussione anche nella commissione commercio presieduta dal consigliere Pacifici, che sebbene qualche perplessità, l’hanno condivisa.
Adesso non ci resta che aspettare, ma già da lunedi sapremo se questa nuova disposizione avrà successo, oppure si tornerà all’invivibilità degli spazi antistanti il mercato di viale della Primavera a Centocelle.
I nostri dubbi sulla bontà di questa nuova organizzazione del servizio di vigilanza nascono dal fatto che abbiamo monitorato quasi giornalmente il servizio disposto dalle ore 8 alle ore 13.30 di tutti i giorni per oltre un mese e mezzo dal Comandante del gruppo Casilino della Polizia Roma Capitale e questo ci ha portato a fare delle considerazioni, condivise peraltro da cittadini e commercianti che abbiamo voluto esternare ad alta voce. Non ce ne vogliano né il Comandante e né gli agenti che si sono alternati in quel compito per certi versi, utile ma decisamente noioso.
Considerazioni che nei giorni scorsi abbiamo fatto anche per una semplice operazione, quella del lavaggio della vettura di servizio da parte di una pattuglia composta da ben tre membri di equipaggio che per circa due ore ha aspettato passivamente che l’autovettura venisse riconsegnata pulita e profumata all’interno. E’ sembrato davvero troppo e l’abbiamo raccontato, pensando che dietro il costo eccessivo di quel lavaggio dovuto a ben tre dipendenti in attesa della vettura pronta, c’è l’immagine non positiva di come il Comune di Roma sperperi il pubblico denaro frutto della spremitura costante del contribuente. Insomma – e siamo sicuri che questo è il pensiero di ogni cittadino che avesse assistito a quello spettacolo – si lavi l’autovettura, ma almeno due dei tre agenti, anziché assistere per circa due ore al giro vorticoso delle colorate spazzole del turbolavaggio, si guardino intorno magari per sanzionare un auto spavaldamente in sosta sulle strisce pedonali, davanti a uno scivolo per invalidi o nello spazio riservato alla fermata del bus, dove l’utente spesso è costretto ad aspettarlo in mezzo alla strada. Invece niente.
E cosi, egregio Comandante del V gruppo Casilino, è andata anche per il servizio di vigilanza disposto in via sperimentale davanti al mercato di viale della Primavera. Mai un giro all’interno del mercato Primavera, ma una rigida presenza da dentro o appoggiati all’autovettura di servizio. Un modo di prestare servizio che non ci ha convinto e che anche i cittadini giudicano e bollano come negativo e che contribuisce ad aumentare la diffidenza anziché accrescere la fiducia in una figura importante qual’è quella dell’agente nel corpo della Polizia Roma Capitale.
Crediamo che una inversione di tendenza al punto in cui siamo sia alquanto ardua e questo lo si legge anche attraverso la nota che un sindacalista del S.U.L.P. il dott. Giannini ha segnalato al giornale in merito ad un articolo a mia firma con cui ho raccontato un lavaggio di un’autovettura di servizio durato circa due ore e con un equipaggio di tre uomini in attesa. Nella nota il dott. Giannini anzichè contestare la valutazione economica che avevamo dato a questa operazione, ha voluto a tutti i costi difendere l’operato dei suoi colleghi, avventurandosi in un opinabile calcolo delle probabilità, affermando “che probabilmente quell’equipaggio aveva sequestrato merce in condizioni tutt’altro che igieniche… tanto che forse si era reso necessario precipitarsi alla stazione di servizio per effettuare una igienizzazione dell’autovettura al fine di evitare che insetti e parassiti contaminassero vestiti e locali – altro che la ricerca di un facile sensazionalismo della politica – Qui se si continua cosi…il fondo del baratro si avvicina sempre di più.
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