

Giovedì 23 febbraio ore 20.45, sabato 25 febbraio ore 19.00, domenica 26 febbraio ore 17.30, martedì 28 febbraio ore 19.00 in via N. Zabaglia 42
Giovedì 23 febbraio ore 20.45, sabato 25 febbraio ore 19.00, domenica 26 febbraio ore 17.30, martedì 28 febbraio ore 19.00 Il Conservatorio “Licinio Refice” il Teatro Di Documenti presenterà Madama Butterfly, di Giacomo Puccini. Libretto di G. Giacosa e L. Illica. Direzione musicale e classe di canto Silvia Ranalli.
Al pianoforte Cecilia Paialunga /Jeongmi Lee. Maestro del coro Fabrizio Menicocci. Regia Stefania Porrino. Scene e costumi Carla Ceravolo. Luci Paolo Orlandelli.
Con Maria Flora Ballico, Serena Caporuscio, Youngjun Choi, Alessandro Della Morte, Jina Hwang, Junyuk Hyun, Joonkyo Jeong, Fidan Beren Kader, Bogyeong Kang, Minsuk Kim, Cristian Iacobelli, Luana Imperatore, Yonghwan Lee, Federica Martinelli, Michele Migliori, Jaecheol Moon, Salvatore Olia, Caterina Sebastiano, Cristina Speziali, Alessandra Testa, Suyeon Yoon.
In collaborazione con Conservatorio di Frosinone, Corsi di Canto, docenti: Monica Carletti, Barbara Lazotti, Danilo Serraiocco, Daniela Valentini; Corsi di Arte Scenica e Regia, docente: Stefania Porrino. Prod. Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone, Direttore M°Alberto Giraldi, e Teatro di Documenti.
La pluriennale collaborazione tra il Conservatorio di Frosinone e il Teatro di Documenti, diretto da Carla Ceravolo, che per il quinto anno consecutivo propone al suo pubblico, nella settimana di Carnevale, uno spettacolo di teatro musicale, offre ancora una volta agli allievi del “Licinio Refice” la possibilità di esibirsi a Roma in un’opera molto amata dal pubblico: Madama Butterfly di Puccini.
Gli interpreti dello spettacolo sono allievi dei corsi di Canto (docenti: Monica Carletti, Silvia Ranalli, Danilo Serraiocco) e di Arte Scenica e Regia del Teatro musicale (docente: Stefania Porrino) del Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone: in particolare il ruolo della protagonista sarà affidato per due repliche a un’italiana, Luana Imperatore, e per altre due repliche alla coreana Jina Hwang; il ruolo di Pinkerton sarà interpretato, per due repliche ciascuno, da Jaecheol Moon e Youngjun Choi: Joonkyo Jeong sarà il console Sharpless, Bogyeong Kang e Sunghee Shin si alterneranno nel ruolo di Suzuki, Alessandro Della Morte vestirà i panni dello zio Bonzo, Junyuk Hyun quelli del faccendiere Goro; Cristian Iacobelli sarà il ricco principe Yamadori e altre allieve del Conservatorio daranno vita al coro delle amiche di Cio-Cio-San.
La direzione musicale dell’opera è a cura di Silvia Ranalli; al pianoforte: Mauro Paris; la regia è di Stefania Porrino; regista collaboratore: Carla Carretti.
L’allestimento scenico e i costumi sono di Carla Ceravolo.
NOTE DI REGIA
In questa mia regia di Madama Butterfly, prendendo spunto dall’idea dal creatore dell’originalissima struttura del Teatro di Documenti, Luciano Damiani, che ha inteso realizzare uno spazio teatrale che fosse in se stesso una testimonianza dell’evoluzione delle forme di spazio scenico che si sono succedute nei secoli, ho voluto oggettivare il tema centrale dell’opera di Puccini e cioè lo scontro di due civiltà, quella giapponese e quella americana, ambientando la storia di Butterfly non in una casa ma in un palcoscenico mutante dallo stile del teatro Nô a quello all’italiana, a prospettiva centrale. Lo scontro tra Oriente e Occidente, secondo gli intenti di Puccini, non è solo uno scontro di mentalità ma anche e soprattutto un’opposizione dialettica tra due diverse tradizioni musicali, che nella fragile ma coraggiosa Butterfly trovano il loro campo di battaglia: da un primo atto di ambientazione tipicamente giapponese si passa, nel secondo atto, al prevalere del nuovo mondo occidentale sognato e idealizzato da Cio-Cio-San che però sarà costretta dal duro impatto con la realtà a tornare alle origini e a morire seguendo il tipico rito di morte giapponese: il Karakiri. Il palcoscenico su cui andrà in scena questo dramma seguirà, con le sue trasformazioni, l’evoluzione psicologica della protagonista traducendo in immagini quello che il Compositore ha realizzato in termini di struttura musicale. Parallelamente però al tema dello scontro di civiltà, il nucleo poetico di Madama Butterfly sta proprio nel carattere della protagonista in cui è possibile individuare una problematica di tipo psicologico esistenziale che supera e trascende le differenze culturali, geografiche e persino temporali, per offrirci un ritratto di donna ravvisabile in ogni epoca e in ogni luogo. Cio-Cio-San infatti è una moglie-bambina testardamente aggrappata al suo sogno irrealizzabile, disposta a vivere la realizzazione del suo desiderio anche solo attraverso la fantasia, e conseguentemente decisa a non arrendersi all’evidenza dei fatti e a rifiutare ogni adeguamento alla realtà. Vittima di questo conflitto tra desiderio e frustrazione, tra sogno e realtà, Butterfly preferirà rinunciare alla vita stessa piuttosto che al suo amore impossibile. Il Karakiri è la modalità tipicamente giapponese con la quale, citando il libretto, «con onor muore chi non può serbar la vita con onore», ma il doloroso soccombere di fronte all’infrangersi delle proprie illusioni è un sentimento nel quale possono riconoscersi donne di qualunque latitudine, situazione sociale e provenienza culturale e non solo donne, visto che Puccini stesso, in quasi tutte le sue opere, ne è stato l’appassionato e ispirato cantore. (Stefania Porrino)
STEFANIA PORRINO, si è laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” e diplomata in Pianoforte al Conservatorio di Musica “S. Cecilia”. Ha iniziato la sua attività teatrale nel 1980 come regista di lirica e di prosa e dal 1982, dopo aver frequentato il Corso di Drammaturgia di Eduardo De Filippo, si è dedicata soprattutto alla scrittura teatrale. Vincitrice di concorso nel 1992, è docente di Arte Scenica e di Regia del Teatro Musicale presso il Conservatorio di Musica di Frosinone. Come autrice ha firmato una trentina di testi, quasi tutti premiati e pubblicati, andati in scena a Roma, in Italia e all’estero. Ha scritto anche sceneggiature per la Rai. Nel 2003 ha debuttato nella narrativa con Il romanzo del Sentire – da Atlantide a noi, Edizioni Bastogi. Dal 2006 fa parte del Direttivo Siad e collabora alla rivista Ridotto. Nel 2013 pubblica, con il patrocinio del Conservatorio di Frosinone, Teatro musicale – Lezioni di regia, edito da Libreria Musicale Italiana. Per l’elenco dettagliato della sua attività artistica vedi il sito www.siadteatro.it – autori – Stefania Porrino.
SILVIA RANALLI, appena ventunenne si è diplomata in Canto con il massimo dei voti, a 24 anni ha conseguito la laurea in Architettura presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dopo essersi perfezionata sotto la guida di Renata Tebaldi, ha per molti anni affinato, con Antonietta Stella, la propria tecnica vocale e interpretativa in ruoli da protagonista. Vincitrice di prestigiosi concorsi, ha fatto parte di numerose giurie internazionali di canto. Attualmente, dopo aver svolto per qualche anno attività didattica presso i Conservatori di Benevento e “Santa Cecilia” di Roma, è docente di Canto presso il Conservatorio di Frosinone e istituisce periodicamente Master Class sulla Tecnica vocale ed interpretativa. Ha collaborato con il Teatro dell’Opera di Roma sempre in ruoli principali in Manon Lescaut di Puccini e Adriana Lecouvreur di Cilea. Ha debuttato in Turandot (Liù) a Caracalla e successivamente in Aida e per molti anni si è esibita in trasmissioni radiofoniche per conto di Radio Rai.
Lo spettacolo ha la durata di due ore con 1 intervallo
Il costo dei biglietti è: Intero € 15, Ridotto € 12, Tessera € 3
Il Teatro di Documenti si raggiunge con i seguenti mezzi pubblici:
Treno: Stazione FS Ostiense, Stazione FS Lido
Metro: B Piramide
Bus: 3 – 23 – 30 – 75 – 83 – 170 – 280 – 673 -716 – 719
Info e prenotazioni: 328.8475891 – 06.5744034 – teatrodidocumenti@libero.it
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