

Settantadue persone identificate, tredici denunciate per occupazione abusiva di terreni ANAS. Le recinzioni danneggiate saranno presto ripristinate e le aree bonificate
È iniziata all’alba, con le prime luci che filtravano sul Tevere, la nuova maxi-operazione di sicurezza alla Magliana.
A guidarla, il dirigente dell’XI Distretto San Paolo: in campo Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e operatori dell’AMA, tutti uniti in un’azione interforze per riportare legalità e decoro nelle aree segnate da occupazioni abusive e degrado urbano.
I riflettori si sono accesi soprattutto sull’ex edificio “Miralanza”, da tempo al centro di segnalazioni e lamentele dei residenti. È lì che, in poche ore, sono scattati due arresti.
Il primo riguarda un 37enne di origini romene. Fermato per un controllo apparentemente ordinario, gli agenti hanno scoperto che a suo carico pendeva un ordine di carcerazione legato a violazioni della normativa sull’immigrazione clandestina. L’uomo è stato trasferito direttamente a Rebibbia.
Poco dopo, un altro colpo: un 30enne foggiano, notato per il suo atteggiamento sospetto, è stato bloccato con uno zaino in spalla. All’interno, quasi 90 grammi di cocaina e tutto il kit per confezionare dosi pronte allo spaccio.
La successiva perquisizione nella sua abitazione ha svelato altri 110 grammi della stessa sostanza e strumenti per il dosaggio e l’imballaggio. Per lui sono scattate le manette, con arresto convalidato dal Tribunale per detenzione ai fini di spaccio.
Ma l’operazione non si è fermata qui. Settantadue persone identificate, tredici denunciate per occupazione abusiva di terreni ANAS. Le recinzioni danneggiate saranno presto ripristinate e le aree bonificate.
Gli uomini dell’AMA hanno lavorato a fianco delle forze dell’ordine, rimuovendo cumuli di rifiuti, masserizie e materiali di risulta. Parallelamente, la Sala Operativa Sociale ha avviato un censimento dei soggetti più fragili, offrendo percorsi di accoglienza e assistenza.
L’intervento odierno segue quelli già messi in campo nelle scorse settimane nello stesso quadrante urbano, segnando un percorso chiaro: presidio del territorio, lotta al degrado e sostegno sociale.
Una strategia integrata che punta non solo a reprimere i reati, ma anche a restituire dignità e sicurezza a un’area troppo a lungo trascurata.
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