Maneskin: dai vicoli di Roma alla vittoria a Sanremo

La storia dei ventenni romani che hanno “fatto la rivoluzione” sul palco dell’Ariston

“Noi siamo diversi da loro”: così cita la canzone che ha portato i Maneskin a vincere la settantunesima edizione del Festival di Sanremo. La storia dei quattro ventenni, però, ha le sue radici a Roma: il gruppo nasce, infatti, nel 2015 con la proposta di portare il genere Funk rock e Pop Rock sui palchi italiani.

La loro gavetta nasce proprio tra i vicoli di Trastevere: la bassista Victoria de Angelis e il chitarrista Thomas Raggi frequentavano, infatti, la stessa scuola media, e hanno deciso di formare una band solamente da liceali. Successivamente si sono aggiunti il cantante Damiano David, e grazie a un annuncio fatto su Facebook, in cui il gruppo cercava un batterista, il musicista Ethan Torchio.

La loro musica, però, non è subito risuonata negli studi di registrazione: è ancora possibile trovare i video in cui i ragazzi suonavano per strada, proprio a Via del Corso, e le foto delle serate nei più piccoli locali della Capitale. Non mancano, poi, i video in cui la band faceva le prove in una piccola stanza, dove Damiano canta senza microfono, e Ethan tamburella le mani su una scatola, in mancanza di una batteria vera.

Grazie al palco di X Factor, nel 2017 conquistano la seconda posizione: una vittoria mancata che fu oggetto di molte polemiche, in quanto il vero boom sulla scena italiana era ormai conquistato a pieno titolo da loro. Non a caso, il loro primo EP “Chosen” conquistò il doppio disco di platino.

Il giorno 6 marzo 2021, i Maneskin si prendono la loro rivincita, vincendo il Festival di Sanremo accanto a coloro che furono proprio i giudici della loro edizione di X Factor 2017, Manuel Agnelli e Fedez.

Il singolo vincitore si intitola “Zitti e buoni”: già dal titolo si coglie l’ironia di una frase che forse è stata detta ai quattro giovani per tanto tempo, ma stavolta sono loro a gridarlo agli altri. C’è un sogno da conquistare e una speranza che resta, e anche se la strada è in salita, Damiano canta “ci credo tanto, che posso fare questo salto”. Non solo: è evidente l’atteggiamento provocatorio nei confronti di chi vuole fermarli e non crede nella loro potenza, di chi “purtroppo parla” senza sapere, e non fa altro che far mancare loro aria.

Il ritornello parla chiaro, “sono fuori di testa, ma diverso da loro”: un mantra che sembra accompagnare i Maneskin già dal 2017, come cita il loro primo post su Instagram. Questo motto sembra racchiudere tutto ciò che portano sul palco: rivoluzione e innovazione, poiché infatti un testo così provocatorio è davvero difficile da presentare su un palco importante come l’Ariston, soprattutto da quattro giovani che potrebbero sembrare effettivamente, agli occhi dei più tradizionalisti, “fuori di testa”.

Non solo: la loro è pura autenticità, in quanto hanno portato musica dal vivo su un palco che ha ospitato quest’anno anche artisti con l’autotune, o che hanno fatto smart working persino a Sanremo (pensiamo alle esibizioni registrate precedentemente e poi mandate in onda in prima serata).

Su un palco che quest’anno ha ascoltato anche i più grandi stonare, la loro esibizione dal vivo è quasi migliore della canzone realizzata nello studio di registrazione. È stato un vero e proprio spettacolo energico e motivazionale che ha conquistato tutti. I più giovani si sono sentiti rappresentati nel loro cercare una voce, nonostante vengano affossati da una società che li spinge ad arrendersi più che a continuare a salire; i più grandi non solo hanno ballato di fronte allo schermo della tv, ma hanno anche compreso come una band di ragazzi ventenni possa fare le scarpe a chi vanta una carriera di dieci anni o più alle spalle.

Ora li aspettiamo all’Eurovision a Rotterdam e grandi sono i consensi ottenuti già dai paesi stranieri. Il video di “Zitti e buoni” vanta migliaia di commenti: arrivano i complimenti da utenti dalla Russia, Finlandia, Polonia, Spagna, Ucraina, Paesi Bassi, Azerbaigian, Grecia, e di persone che seguiranno l’Eurovision 2021 soltanto per loro.

 

https://abitarearoma.it/i-maneskin-vincono-il-71-festival-di-sanremo/

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Un commento su “Maneskin: dai vicoli di Roma alla vittoria a Sanremo

  1. Cmq sono ok…
    E nn è facile affatto, quindi anche se in questo momento non ci sono…. Nn seguo molto ciò che avviene….
    Li ascolterò, e ne saprò dfi più sicuramente per il momento
    Super! Buona fortuna!
    Sono di Monteverde poi come me al liceo s tutti i miei amici… Anche se vivo a trastevere ho vissuto a Monteverde in pratica….
    NN lo sapevo poi… Me lo ha detto il mio ex chitarrista….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento