Maneskin: dai vicoli di Roma alla vittoria a Sanremo

La storia dei ventenni romani che hanno “fatto la rivoluzione” sul palco dell’Ariston
Camilla Dionisi - 7 Marzo 2021

“Noi siamo diversi da loro”: così cita la canzone che ha portato i Maneskin a vincere la settantunesima edizione del Festival di Sanremo. La storia dei quattro ventenni, però, ha le sue radici a Roma: il gruppo nasce, infatti, nel 2015 con la proposta di portare il genere Funk rock e Pop Rock sui palchi italiani.

La loro gavetta nasce proprio tra i vicoli di Trastevere: la bassista Victoria de Angelis e il chitarrista Thomas Raggi frequentavano, infatti, la stessa scuola media, e hanno deciso di formare una band solamente da liceali. Successivamente si sono aggiunti il cantante Damiano David, e grazie a un annuncio fatto su Facebook, in cui il gruppo cercava un batterista, il musicista Ethan Torchio.

La loro musica, però, non è subito risuonata negli studi di registrazione: è ancora possibile trovare i video in cui i ragazzi suonavano per strada, proprio a Via del Corso, e le foto delle serate nei più piccoli locali della Capitale. Non mancano, poi, i video in cui la band faceva le prove in una piccola stanza, dove Damiano canta senza microfono, e Ethan tamburella le mani su una scatola, in mancanza di una batteria vera.

Grazie al palco di X Factor, nel 2017 conquistano la seconda posizione: una vittoria mancata che fu oggetto di molte polemiche, in quanto il vero boom sulla scena italiana era ormai conquistato a pieno titolo da loro. Non a caso, il loro primo EP “Chosen” conquistò il doppio disco di platino.

Il giorno 6 marzo 2021, i Maneskin si prendono la loro rivincita, vincendo il Festival di Sanremo accanto a coloro che furono proprio i giudici della loro edizione di X Factor 2017, Manuel Agnelli e Fedez.

Il singolo vincitore si intitola “Zitti e buoni”: già dal titolo si coglie l’ironia di una frase che forse è stata detta ai quattro giovani per tanto tempo, ma stavolta sono loro a gridarlo agli altri. C’è un sogno da conquistare e una speranza che resta, e anche se la strada è in salita, Damiano canta “ci credo tanto, che posso fare questo salto”. Non solo: è evidente l’atteggiamento provocatorio nei confronti di chi vuole fermarli e non crede nella loro potenza, di chi “purtroppo parla” senza sapere, e non fa altro che far mancare loro aria.

Il ritornello parla chiaro, “sono fuori di testa, ma diverso da loro”: un mantra che sembra accompagnare i Maneskin già dal 2017, come cita il loro primo post su Instagram. Questo motto sembra racchiudere tutto ciò che portano sul palco: rivoluzione e innovazione, poiché infatti un testo così provocatorio è davvero difficile da presentare su un palco importante come l’Ariston, soprattutto da quattro giovani che potrebbero sembrare effettivamente, agli occhi dei più tradizionalisti, “fuori di testa”.

Non solo: la loro è pura autenticità, in quanto hanno portato musica dal vivo su un palco che ha ospitato quest’anno anche artisti con l’autotune, o che hanno fatto smart working persino a Sanremo (pensiamo alle esibizioni registrate precedentemente e poi mandate in onda in prima serata).

Dar Ciriola

Su un palco che quest’anno ha ascoltato anche i più grandi stonare, la loro esibizione dal vivo è quasi migliore della canzone realizzata nello studio di registrazione. È stato un vero e proprio spettacolo energico e motivazionale che ha conquistato tutti. I più giovani si sono sentiti rappresentati nel loro cercare una voce, nonostante vengano affossati da una società che li spinge ad arrendersi più che a continuare a salire; i più grandi non solo hanno ballato di fronte allo schermo della tv, ma hanno anche compreso come una band di ragazzi ventenni possa fare le scarpe a chi vanta una carriera di dieci anni o più alle spalle.

Ora li aspettiamo all’Eurovision a Rotterdam e grandi sono i consensi ottenuti già dai paesi stranieri. Il video di “Zitti e buoni” vanta migliaia di commenti: arrivano i complimenti da utenti dalla Russia, Finlandia, Polonia, Spagna, Ucraina, Paesi Bassi, Azerbaigian, Grecia, e di persone che seguiranno l’Eurovision 2021 soltanto per loro.

 


Commenti

  Commenti: 1


  1. Cmq sono ok…
    E nn è facile affatto, quindi anche se in questo momento non ci sono…. Nn seguo molto ciò che avviene….
    Li ascolterò, e ne saprò dfi più sicuramente per il momento
    Super! Buona fortuna!
    Sono di Monteverde poi come me al liceo s tutti i miei amici… Anche se vivo a trastevere ho vissuto a Monteverde in pratica….
    NN lo sapevo poi… Me lo ha detto il mio ex chitarrista….

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