

Il concerto del cantante franco-galiziano al parco degli Acquedotti seguito da 40 mila spettatori
Esattamente cinque anni dopo è tornato a Roma il cantante franco-galiziano Josè Manuel Thomas Artur Chao, al secolo Manu Chao. Quarantamila persone sono state coinvolte dalla sua musica. Il concerto, gratuito, si è tenuto martedì 11 luglio a ridosso di via Lemonia, nella cornice del Parco degli Acquedotti. Ed è stato proprio un bel regalo da parte dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma.
Un regalo che, al grido di «Salta Roma» dello stesso Manu, ha fatto saltare tutti i presenti per più di due ore. Preceduto dal gipsy punk dei Gogol Bordello e dal rap del romano Amir, l’ex leader degli Hot Pants e dei Mano Negra ha sfoggiato tutto il suo repertorio accompagnato dal gruppo Radio Bemba Sound System. Dopo l’apertura al grido di Avanti popolo, sono seguite El hoyo e Peligro; poi, rivedute, Por el suelo e Primavera; di seguito la vecchia Monkey e le più note Clandestino e Desaparecido. Infine Merry blues, Infinita tristezza e Dia Luna hanno preparato il gran finale con King of Bongo.
La lunga assenza dalla città eterna ha anche una ragione politica. Dopo i fatti di Genova era stato eletto portavoce del movimento antiglobalizzazione. Mal visto dai precedenti governi italiano e spagnolo, fu costretto a cancellare diversi concerti: «Ma io guardo a destra e sinistra con la stessa distanza» dice Manu. «Non ho mai votato per qualcuno, ma sempre contro qualcuno. I politici non hanno più alcun potere decisionale. Il potere è solo economico». A quarantacinque anni sembra ancora un ragazzo, e per di più di borgata: «Prima mi consideravo cittadino del pianeta, oggi mi definisco cittadino dell’istante presente».
La sua musica risente delle influenze di culture diverse (francese, spagnola, nordafricana) ed è un miscuglio di ritmi che trascinano: rockabilly, reggae, rap, ska, salsa, flamenco e un sound elaborato al tempo dei Mano Negra, la patchanka.
Questa volta ci auguriamo di rivederlo prima, basta che non si comporti come il suo Desaparecido “che quando arriva già se ne è andato… quando mi cercano non rimango mai… un fantasma che non resta mai”.
Nel frattempo ha un disco pronto che uscirà entro marzo 2007, un progetto di cartoni animati e una canzone per Diego Armando Maradona, La vita è una tombola, che sarà la colonna sonora del film-documentario che Emir Kusturica sta girando sulla vita del fuoriclasse argentino.
Archiviato questo concerto gratuito di Manu Chao, per l’estate romana 2006 ci sono in programma molte altre manifestazioni. Il prossimo grande interprete è Franco Battiato che si esibirà il 19 luglio all’Ippodromo delle Capannelle (costo del biglietto 20 €). Per un elenco dettagliato dei vari spettacoli vi rimandiamo ai siti www.estateromana.comune.roma.it, www.villaada.org, www.romajazzfestival.it, www.romarockfestival.it.
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