

Un' operazione combinata tra Campidoglio e Inps per contrastare la "cancrena" di Roma, il fannullismo
Il sindaco Ignazio Marino scopre l’aumento del “malati” nei posti di lavoro, così decide di avviare una task force contro i fannulloni. La manovra andrà a premiare il merito dei lavoratori che si dimostrano più diligenti ed estranei a permessi sospetti, ciò “significa che a fine mese ci saranno stipendi diversi”, afferma il sindaco.
I dati dimostrano infatti una situazione allarmante le richieste di giornate di malattia spesso legate al week end, sono passate da 37 mila del 2012 (26%) a 50 mila del 2014. Il piano sarà realizzato in stretta collaborazione con l’Inps, il quale ente si occuperà delle visite fiscali anche nei giorni festivi. La decisione è stata presa ufficialmente martedì mattina nell’incontro tra il primo cittadino e il nuovo presidente dell’Istituto della Previdenza Sociale, Tito Boeri, che attiverà una commissione di esperti per analizzare il database delle assenze del Dipartimento Personale.
Un gruppo di controllo che, attraverso «strumenti sofisticati di monitoraggio e analisi statistica», spiega Marino, permetteranno al Campidoglio di «valutare i fenomeni che determinano le differenze nelle assenze in modo da poter intervenire».
Il dossier 2015 della Cgia (Confederazione Generale Italiana degli Artigiani) mostra che a Roma tra i dipendenti pubblici, un assenza su tre (30,8%) per malattia coinvolge un solo giorno, nel settore privato si scende al 18,8%. A tale proposito si è espresso anche l’assessore alla Legalità Alfonso Sabella che parla di “cancrena” della capitale, “ma può guarire” grazie ad interventi nei municipi e nei piccoli uffici.
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