

Il Presidente dell'Associazione scrive alla nostra redazione
Pubblichiamo una lettera inviata alla nostra redazione da Vito De Russi, Presidente ADP – Associazione Diritti Pedoni
“In qualsiasi servizio sulle Metropolitane romane, la tratta Bologna-Jonio, denominata B1, viene normalizzata alle esistenti Metro A, Metro B e Metro C. E’ noto che la METRO romana è quasi invisibile se paragonata alla metropolitana della gemella Parigi: ha le N. 3 linee: A – B e C.
Una volta, il 100×100 dei viaggiatori della Metro romana avevano parità di costo e di trattamento.
Con l’attivazione della citata tratta B1 (giugno 2012) quel precedente dignitoso unitario TRATTAMENTO dei viaggiatori sulla linea B si è vistosamente differenziato in:
– Viaggiatori di Serie A. chi usa la Tratta: Laurentina-Bologna: hanno circa il 100×100 delle vetture;
– Viaggiatori di Serie B. chi usa la Tratta: Bologna-Rebibbia: hanno circa il 67×100 di quelle vetture;
– Viaggiatori di Serie C. chi usa la Tratta: Bologna-Jonio:: hanno circa il 33×100 di quelle vetture; la cui frequenza nelle ore di punta è “ferroviaria”: superiore a 8 minuti.
Ricordiamo che ogni disuguaglianza è Violenza.
La Stazione Jonio è attiva dal 21 aprile 2015 ed ha problemi di INTERMODALITA’: sia con il Tpl; sia con i pedoni.
Zero Intermodalità Tpl: tutte le linee bus Tpl operanti su Via di Valle Melaina e Via Isole Curzolane – da 10 anni – stanno ignorando la Stazione Jonio.
Intermodalità pedonale: solo da via Scarpanto.
Da Tufello-Via del Gran Paradiso c’è quella scaletta scoperta – longa longa longa, strettulella strettulella: sarebbe per i pedoni normali(?!?) o per il turismo culturale dis-umanitario?
Non ci stancheremo di indicare l’installazione della passerella pedonale dalla citata Via del Gran Paradiso all’ ascensore della Metro.
Non ci stancheremo di ricordare il famoso cancello del cantiere su Viale Jonio che rimane chiuso impedendo ai pedoni l’entrata e l’uscita dalla Metro.
Non ci stancheremo di ricordare il famoso ponticello sul fiume Aniene a Sacco Pastore, promesso nel 2004.
Non ci stancheremo di ricordare che gli attuali giovani abitanti del III Municipio non conoscono il tram; non conoscono i binari (smantellati nel XX secolo).
Non ci stancheremo di ricordare che i giovani abitanti del III Municipio nel 2005 raccoglievano le firme per il Tram Fidene-Monte Sacro-Ponte Mammolo- Togliatti-Subaugusta-Laurentina 38. Voluto da tutti ma – – – – non è stata sufficiente quella partecipazione democratica popolare di base. ”
Vito de Russis – Presidente ADP- Associazione Diritti Pedoni
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