Minorenne subisce violenza all’interno del campo rom di via del Foro Italico

L'uomo aveva attirata la ragazza in Italia con la prospettiva di un futuro migliore
Redazione - 14 Ottobre 2013

L’avrebbe attirata con la prospettiva di un futuro migliore fino ad accoglierla in Italia in compagnia della zia, ma una volta nel nostro paese ha sottratto loro i documenti ed ha violentato la minorenne.

Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di ieri 13 ottobre all’interno del campo nomadi di Via del Foro Italico, quando al 113 è giunta la telefonata di un testimone che segnalava un uomo in fuga ed una giovane minorenne di nazionalità romena che asseriva di essere stata vittima di un violenza sessuale da parte di un suo connazionale.

Quando i poliziotti del Commissariato Villa Glori e del Reparto Volanti hanno raggiunto il luogo della segnalazione hanno ricevuto una sommaria descrizione del responsabile da parte del testimone che ha indicato loro anche la sua direzione di fuga.

Le ricerche sono scattate immediatamente e grazie anche al procedimento di localizzazione del telefono cellulare che il fuggitivo portava con sé, i poliziotti sono riusciti a rintracciarlo poco più tardi nel Quartiere Spinaceto.

Inutile il tentativo da parte dei parenti dell’uomo, che risiedono in un abitazione in Via Menandro, di depistare gli agenti per nascondere e proteggere la fuga del loro congiunto.
Un sospetto nervosismo ed alcune dichiarazioni contraddittorie hanno condotto i poliziotti ad effettuare un controllo anche all’esterno della loro abitazione.

D.V. 58 enne, si era infatti nascosto all’interno di un locale adiacente a quello destinato all’alloggiamento dei motori dell’ascensore.
Ed è proprio lì che i poliziotti lo hanno sorpreso ed arrestato.

I due familiari sono stati denunciati per il reato di favoreggiamento mentre per l’uomo è scattata anche una denuncia per ricettazione e gli investigatori stanno svolgendo ulteriori accertamenti anche su una rapina che l’uomo avrebbe commesso nei confronti della zia della minorenne.
La vittima è stata poi accompagnata negli uffici della Questura ed in ambiente protetto affidata ad una Psicologa.


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