Categorie: Cronaca
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Minori extracomunitari, truffa ai danni dei Servizi Sociali

Arrestati tre bengalesi

Dai controlli dei Vigili del I gruppo, emergerebbe una truffa di grandi proporzioni ai danni dell’amministrazione comunale  per ottenere il riconoscimento dell’assistenza prevista dalla legge per i minori extracomunitari non accompagnati. Le verifiche sono scattate dopo che negli ultimi tempi sono cresciute esponenzialmente le richieste di assistenza.

truffa servizi sociali 2Su trenta ragazzi sottoposti a esame solo due sono risultati effettivamente minorenni mentre altri cinque si sono dati alla fuga per evitare i nuovi esami medici disposti anche con il parere favorevole del Procuratore Capo del Tribunale dei Minorenni Claudio De Angelis. Per coloro i quali è stata accertata la maggiore età è scattata la denuncia per truffa e sono state avviate ulteriori verifiche sui documenti esibiti per ottenere l’assistenza.

La Polizia Roma Capitale sta indagando, su delega del PM Pietro Pollidori, sulla possibile esistenza di organizzazioni criminali dedite al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e alla contraffazione di documenti. Proprio questa mattina sono stati arrestati tre cittadini del Bangladesh per sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Numerosi i documenti sequestrati, tutti riconducibili a cittadini bengalesi che hanno permesso di ricostruire l’intera vicenda e che saranno ulteriormente analizzati nei prossimi giorni, anche in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma.

truffa servizi socialiPartendo dal fatto che tutti gli immigrati avessero già in tasca precise istruzioni sull’ufficio comunale al quale rivolgersi (il Comando del I gruppo della Polizia Locale Roma Capitale in viale Trastevere 18) e sulla procedura per ottenere il sostegno dei Servizi Sociali si è ricostruita la procedura per l’ingresso “legale” in Italia. Oltre al costo del biglietto aereo, i falsi minorenni versavano a un faccendiere connazionale l’equivalente di 10mila euro e attendevano. Dopo circa un anno era pronto il nullaosta del Ministero degli Esteri italiano e il successivo visto d’ingresso come lavoratori stagionali. Una volta in Italia veniva fornito loro un falso passaporto con generalità diverse e con età anagrafica minorenne insieme a un certificato di nascita, i documenti necessari per chiedere l’accoglienza dei Servizi Sociali.

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