

E’ morto questa notte all’età di 95 anni l’indimenticabile presidente del Sud Africa Nelson Mandela. Madiba, così veniva chiamato tra la sua gente, è entrato nella storia e nel cuore dei cittadini di tutto il mondo per la lotta all’apartheid.
L’attuale Presidente Zuma, dopo l’annuncio commosso della sua morte, ha dichiarato Il lutto nazionale. Per lui bandiere a mezz’asta e funerali di Stato. Intanto una folla di gente, dopo la notizia, si è recata sotto l’abitazione dell’ex presidente per stringersi ancora una volta a lui.
Da tempo Mandela non appariva più in pubblico proprio a causa della sua età che lo aveva indebolito e affaticato. Per mesi era stato ricoverato in una clinica a causa di un’infezione polmonare. Eppure l’affetto che tutto il mondo provava per lui e per la sua storia era ancora vivido e immutato.
Tanti uomini di stato hanno voluto ricordare Madiba, primo tra tutti il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama: “Mandela – ha detto – è stato un esempio per la mia vita. E’ uno dei personaggi più coraggiosi del nostro tempo. Ora è tornato a casa”.
“La morte di Nelson Mandela – ha detto il Sindaco di Roma Ignazio Marino – mi colpisce profondamente. Il suo esempio è stato fonte di ispirazione e insegnamento per molti. E anche di grande ammirazione. Ricordo quando nei miei colloqui con il cardinale Martini gli chiesi chi, per lui, fosse la persona da ammirare. La sua risposta, senza esitazione, fu proprio Nelson Mandela. Perché, mi disse, dopo tutti gli anni di sofferenze non provava rancore per nessuno. Ecco, queste parole rendono perfettamente il significato che la figura di Mandela ha rappresentato per tutto il mondo nella seconda metà del secolo scorso. Una fonte di ispirazione per politica, diritti e cultura”.
http://youtu.be/Vr8CGjXflj8
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