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Moschea in garage sequestrata. Il municipio V offre la sua sede per la preghiera

Il locale è via Ludovico Pavoni 43 a Torpignattara

In via Ludovico Pavoni 43 Alì Ambar, intestatario del garage e promotore della moschea vi aveva collocato in vece delle automobili i tappeti per la preghiera con tanto di orari di apertura e chiusura. L’impropria moschea però, dopo due mesi dall’inaugurazione e subito dopo la fine del Ramadan, ha subito il sequestro da parte degli agenti della polizia di Roma Capitale, dopo aver informato la Procura. Il reato contestato è “violazioni della legge urbanistica e per aver cambiato la destinazione d’uso di un’autorimessa in luogo di culto”.

L’intestatario del garage e promotore della moschea, ora rischia di ritrovarsi indagato dal pm Simona Marrazza che sul garage-moschea ha aperto un fascicolo. Ma, insieme agli altri sostenitori dell’iniziativa, è riuscito a trovare una soluzione alternativa, ottenendo dal Presidente del municipio, Giammarco Palmieri la disponibilità temporanea dell’ex sala consiliare del V municipio in via Acqua Bullicante, inutilizzata con l’unificazione degli ex municipi VI e VII. E così per trenta giorni, fino al 31 agosto, i bengalesi di Tor Pignattara potranno pregare nella Sala Consiliare.

Nell’ordinanza si precisa tuttavia “che la capienza della Sala del Consiglio di via Acqua Bullicante è di massimo 70 persone, non si può derogare sul numero della capienza delle stesse. E’ vietato utilizzare l’impianto acustico e si invita a non toccare il quadro elettrico”.

Alì Ambar  ha dichiarato: “Ci siamo autotassati per comprare quel garage. Facciamo parte di un’associazione culturale islamica Torpignattara Jame Masjd, e pensavamo che nel raccoglierci in preghiera tutto potevamo commettere meno che reati”.

L’avvocato Gianluca De Fazio che si sta occupando del caso per conto della comunità bengalese ha presentato un’istanza a Piazzale Clodio per ottenere il dissequestro e ha detto: “È stato contestato un cambio di destinazione d’uso senza che siano state eseguite opere edilizie. Ormai da anni la Cassazione ritiene che non sia un reato. Penso che sia stato un sequestro giustificato soltanto da esigenze sociali e politiche”.

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2 commenti su “Moschea in garage sequestrata. Il municipio V offre la sua sede per la preghiera

  1. A Roma ci stanno riprovando. A via Norcia 12, quartiere Tuscolano, l’associazione Imam Mahdi ha comprato un magazzino sottoterra per farne una moschea abusiva. Nessuno interviene, ci mancherebbe…

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