Municipio IV, Della Casa, sfiduciata all’unanimità, è nominata delegata con ordinanza da Raggi 

Redazione - 23 Maggio 2020

Virginia Raggi – come era stato pronosticato e noncurante della sfiducia all’unanimità conseguita nel Consiglio del IV municipio – ha firmato il 22 maggio l’ordinanza con cui conferisce a Roberta Della Casa, “in virtù delle specifiche conoscenze della realtà territoriale acquisite nell’esercizio del mandato di presidente del Municipio Roma IV”, l’incarico di collaborazione a titolo gratuito in relazione alle funzioni svolte in via surrogatoria dalla sindaca quale, appunto, presidente del IV Municipio.

L’ex presidente del IV, secondo l’ordinanza, “riferirà esclusivamente e periodicamente alla sindaca”, e avrà il compito di individuare “azioni positive e progettualità per lo sviluppo di modelli che valorizzino la qualità del coinvolgimento” dei cittadini nella partecipazione alla vita sociale e politica del territorio.

“Si deve – precisa la Sindaca – garantire la coerente armonizzazione delle iniziative assumibili a livello municipale con le generali politiche dell’Amministrazione in modo da assicurare il massimo coordinamento tra i diversi livelli di governo cittadino”.

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Le reazioni

La minisindaca M5S torna dunque alla guida del Municipio di via Tiburtina a Roma, nonostante diversi esponenti del M5s, dai municipi all’Assemblea capitolina, avessero chiesto esplicitamente una discontinuità.

La presidente pentastellata del Municipio VII Monica Lozzi definisce senza giri di parole la decisione della Raggi come “un atto di ‘bullismo’ istituzionale perché ha di fatto calpestato la volontà del Consiglio del IV Municipio, Organo deputato al controllo politico dell’Esecutivo e forma massima dell’espressione democratica degli Enti Locali.

Eravamo quelli dell’uno vale uno, oggi siamo diventati quelli dell’’uno vale quindici’ basta avere le amicizie giuste nel posto giusto”.

Dino Bacchetti, capogruppo di Forza Italia afferma: “È stata calpestata la volontà popolare e la democrazia del Municipio IV, la presidente cacciata da 24 consiglieri su 24 viene fatta rientrare dalla sindaca Raggi dall’abbaino, come una non ben indentificata consulente a titolo gratuito.
Sia chiaro a tutti: non dovrà interferire con l’attività gestionale degli uffici del municipio, su questo saremo vigilissimi conoscendo la propensione del personaggio.
A mio avviso è una ordinanza illegittima: è protocollata ma manca il numero e l’anno dell’atto”.

Il segretario regionale del Pd Bruno Astorre definisce “uno schiaffo ai cittadini, alla logica e alla prefetta di Roma la nomina di una ex presidente che ha il record di sfiducia nella storia politico-amministrativa di Roma, come referente per quel Municipio.

L’arroganza della sindaca che nonostante il fallimento di Roberta Della Casa decide di regolare i conti dentro ai 5Stelle nominandola sua consulente, supera ogni livello di decenza”.

Ricordiamo che i parlamentari romani di Forza Italia avevano inviato una lettera al Prefetto di Roma per contestare la paventata nomina che adesso è arrivata.
Essi scrivevano nella lettera: “Sarebbe un atto gravissimo di prevaricazione della volontà democratica del territorio ed esporrebbe il Municipio stesso, probabilmente, ad atti ritorsivi della stessa Presidente sfiduciata.” Oltre a rilevare “il pieno contrasto con la previsione normativa di cui all’articolo 27, comma 29 dello Statuto Roma Capitale che testualmente recita: ‘nel periodo che intercorre dallo scioglimento del Consiglio (…) nonché in caso di approvazione di una mozione di sfiducia e fino alla proclamazione dei nuovi eletti, le funzioni del Consiglio e della Giunta del Municipio sono esercitate dalla Giunta Capitolina, mentre le funzioni del presidente del Municipio sono esercitate dal Sindaco”.

“Con la nomina di Roberta Della Casa, di fatto commissario delegato al IV municipio – dichiara Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina – riteniamo che il Sindaco abbia superato il limite della decenza e debba intervenire il Prefetto per garantire il rispetto delle regole democratiche. Dieci giorni fa la Della Casa era stata sfiduciata 24 a zero, un punteggio 4 volte quello tennistico, a riprova del disastro combinato da questo personaggio in quel territorio. Non sappiamo se tale incarico sia frutto del piantarello della ex presidente o dell’amicizia che vanta con la Raggi, ma difatti rappresenta uno schiaffone ai cittadini di quel municipio che, dopo aver subito tanti danni, ora vengono pure beffati ed umiliati. È l’ulteriore prova che i grillini, dopo aver predicato tante belle parole, sono assetati di potere e di poltrone come dimostrano anche le manovre per tentare di avvicinare la Raggi ad un ipotetico bis in Campidoglio che immagina solo lei ed i suoi pochi amici. Ma tra non molto ci penseranno i romani a mandare a casa il peggior Sindaco della storia”.


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