

I primi banchi di prova saranno Pigneto, Villa Certosa e Tor Pignattara, dove i progetti sono ormai approdati alla fase di fattibilità tecnico-economica dopo il confronto con i cittadini
Meno traffico, più spazio pubblico. È questa la direzione intrapresa dal Municipio Roma V, che si prepara a introdurre in via definitiva le nuove isole ambientali, ridisegnando interi quartieri nella zona est della Capitale.
Non si tratta solo di interventi urbanistici, ma di un cambio di paradigma: ridurre il peso delle auto private e restituire centralità a pedoni, ciclisti e vita di quartiere.
I primi banchi di prova saranno Pigneto, Villa Certosa e Tor Pignattara, dove i progetti sono ormai approdati alla fase di fattibilità tecnico-economica dopo il confronto con i cittadini.
Nel quadrante del Pigneto, la priorità è la sicurezza, soprattutto nei pressi degli istituti scolastici. In via Alberto da Giussano e nelle strade limitrofe alla scuola Giulio Cesare, verranno realizzati attraversamenti rialzati per rallentare il traffico.
Ma il provvedimento più incisivo riguarda la limitazione dei mezzi pesanti: in prossimità del Parco Almagià, alcuni accessi verranno fisicamente ridotti per impedire il passaggio ai veicoli superiori alle 3,5 tonnellate, spesso responsabili di situazioni di pericolo e usura della sede stradale.
In via Malatesta, invece, nascerà una nuova piazza urbana progettata con materiali drenanti e superfici capaci di ridurre l’effetto “isola di calore”, accompagnata da nuove alberature e sistemi di irrigazione sostenibile.
A Villa Certosa, l’intervento simbolo sarà la riqualificazione di largo dei Savorgnan, destinato a trasformarsi in uno spazio pubblico attrezzato.
L’area sarà dotata di arredi inclusivi, illuminazione potenziata e nuove alberature, oltre a una stazione per la manutenzione delle biciclette. L’obiettivo è creare un luogo di aggregazione, capace di unire qualità urbana e vivibilità quotidiana.
Nel quadrante di Tor Pignattara, la strategia punta sulla moderazione della velocità. L’introduzione diffusa delle “Zone 30” interesserà anche via Bernardo Buontalenti, con interventi mirati come dossi e attraversamenti rialzati.
Davanti alle scuole, in particolare all’incrocio con via Laparelli, i marciapiedi verranno ampliati eliminando alcuni posti auto. Una scelta pensata per creare aree di sicurezza per gli studenti e contrastare la sosta irregolare, soprattutto nelle ore di ingresso e uscita.
Il progetto incontra un consenso diffuso sul fronte della sicurezza e della qualità degli spazi urbani. Tuttavia, restano aperte alcune criticità, in particolare legate alla riduzione dei parcheggi e al possibile aumento del traffico nelle strade limitrofe.
Nonostante le perplessità, l’amministrazione municipale conferma la linea: interventi mirati, ma strutturali, per avvicinare Roma a modelli europei di mobilità sostenibile. Una trasformazione graduale, ma destinata a incidere profondamente sul modo di vivere la città.
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