

Lunedì 24 novembre, dalle 16.30 alle 19.00, all’Auditorium in Via Michelangelo Caetani 32
Nell’ambito del progetto ADUIM per la formazione del pubblico musicale, finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, una delle tre giornate dedicate alle musiche e alle danze della Sardegna si svolgerà presso l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi.
Lunedì 24 novembre, dalle 16.30 alle 19.00, l’Auditorium dell’ICBSA in Via Michelangelo Caetani 32 ospiterà l’incontro dedicato alle tradizioni musicali e coreutiche della Sardegna centrale, curato dal progetto coordinato dal prof. Marco Lutzu dell’Università di Cagliari.
La Sardegna si distingue per una forte identità culturale e linguistica, che trova una delle sue espressioni più affascinanti nella musica di tradizione orale.
Ancora oggi, in molte comunità dell’isola, le pratiche musicali assumono un ruolo fondamentale nella vita sociale.
Il ciclo di incontri proposto a novembre, articolato in tre appuntamenti tematici, è pensato per avvicinare il pubblico alla conoscenza dei principali repertori vocali, strumentali e coreutici della tradizione sarda e si sviluppa attraverso un percorso che unisce dimensione esperienziale e approfondimento storico-musicologico.
Durante la giornata ospitata all’ICBSA, il laboratorio sarà condotto da Barbara Bussa, danzatrice originaria di Nuoro e fondatrice del gruppo Ses Nugoresas, che guiderà i partecipanti nell’apprendimento dei passi fondamentali del ballo sardo, con particolare attenzione alle forme coreutiche dell’area centrale dell’isola, come ballu tundu, passu torrau e dillu.
La guida all’ascolto sarà dedicata al repertorio da danza per organetto diatonico, eseguito da Carlo Boeddu, musicista di riferimento nel panorama sardo, capace di restituire la vitalità e la complessità ritmica di questo genere.
L’incontro sarà introdotto da Marco Lutzu, professore di etnomusicologia presso l’Università di Cagliari, che offrirà un inquadramento sui contesti esecutivi, sulla storia dei repertori proposti e sul loro significato all’interno delle comunità di provenienza.
Al termine delle attività, il pubblico potrà visitare il museo degli strumenti di riproduzione del suono dell’ICBSA, che conserva una ricca selezione di apparecchi storici e testimonianze dell’evoluzione tecnologica legata alla registrazione e all’ascolto, offrendo un ulteriore momento di approfondimento dedicato alla memoria sonora italiana. www.aduim.eu.
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