Categorie: Archeologia
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No al trasferimento degli archeologi della Sovrintendenza comunale

Azuni – Masini: “Broccoli allontana gli archeologi, li considera forse spennella reperti?”

Pochi giorni fa esattamente il 15 luglio 2010, i consiglieri comunali Gemma Azuni (Sel) e Paolo Masini (Pd) in una nota congiunta hanno lamentato l’ennesima risoluzione ai problemi del Comune di Roma con un inaspettato trasferimento degli archeologi della sovrintendenza comunale dal Portico d’Ottavia, tra l’altro recentemente restaurato come dichiarato dai dipendenti in una lettera pubblica, alla ex centrale Montemartini.
Un ennesimo caso di spese inutili: “L’operazione di riorganizzazione degli uffici e servizi della Sovraintendenza ai Beni Culturali Comunale che il Sovraintendente Broccoli vuole attuare – dichiarano Azuni e Masini – basata sull’accorpamento di quasi tutti i servizi presso l’ex Centrale Montemartini e il trasferimento della U.O. Ville e Parchi storici in varie Ville (Villa Borghese, Torlonia, Pamphilij) rappresenta uno snaturamento di 360° del servizio archeologico comunale”.

Oltre alla celerità del trasferimento, tra l’altro reso pubblico agli stessi dipendenti all’ultimo istante, l’irrazionalità sta nel fatto che “la Centrale Montemartini non ha il certificato di staticità e non a caso è stato richiesto l’intervento della Asl e dei Vigili del Fuoco per accertare la situazione e l’idoneità dei locali ad ufficio. La Meridiana di Villa Borghese, che dovrebbe ospitare l’Ufficio Ville, non ha destinazione d’uso ad Ufficio e necessita di interventi di restauro che avranno un costo.”

“Viene da chiedersi – continuano – in quale considerazione Broccoli tenga gli archeologi se con questa operazione accentra attorno a sé il personale amministrativo e le figure tecniche (architetti etc..) e allontana gli archeologi. Li considera forse spennella reperti?”

Restare nei luoghi che hanno un valore storico-archeologico come ad esempio la Casina dei Vallati dove c’è l’unità operativa che tutela i monumenti Archeologici e Moderni non è un caso: gli operatori in questo modo prestano la loro attività strettamente connessi con il territorio da tutelare e conservare.

I consiglieri sottolineano inoltre che “in merito alla questione dei fondi spesi o da spendere per trasferimenti e allestimenti di sedi, seppur non gravanti sul bilancio della Sovraintendenza, sono comunque soldi pubblici, reperiti nei fondi dell’Amministrazione Comunale.
L’appello di Azuni e Masini è di non smantellare ciò che si ha ma al massimo migliorarlo.
Intanto il 18 luglio si sono fatti sentire anche i dipendenti della Sovrintendenza che vedono questo spostamento del tutto inutile visto che “all’ultimo tavolo tecnico la Sovrintendenza ha continuato ad arredare la centrale Montemartini e a progettare le modifiche idonee ad accogliere il personale, nella sede presso la Meridiana di Villa Borghese, sede non indicata precedentemente come luogo atto ad accogliere dipendenti in tempi brevi”.

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