

Presentato in Campidoglio il codice che regolerà i concorsi nelle aziende, nelle società e negli enti controllati dal Comune
Concorsi pubblici obbligatori per gli impieghi a tempo indeterminato. Incompatibilità tra ruoli dirigenziali e parenti candidati all’assunzione. Nuovo regolamento per impieghi e collaborazioni. Un codice etico per amministratori e dirigenti. Un documento di impegno di responsabilità politica. Verifiche e controlli a campione. Sono queste le principali novità del nuovo codice delle assunzioni nelle società, enti e aziende del Gruppo Roma Capitale presentato ieri giovedì 24 febbraio 2011 in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno e dall’assessore capitolino al Personale, Enrico Cavallari.
"Il nuovo codice – ha detto il Sindaco – arriva dopo una lunga gestazione, ora servirà un dibattito in assemblea capitolina, la settimana prossima, dopo il quale potremmo poi adottare in giunta le nuove regole. Sono comunque regole con cui andiamo oltre le norme codificate dalla riforma Brunetta. Ho anche chiesto ad Ama e Atac – ha aggiunto Alemanno – di rendere pubblici gli andamenti delle assunzioni".
Le società del gruppo, secondo il nuovo codice, dovranno presentare un piano assunzionale da sottoporre all’approvazione di Roma Capitale. Inoltre, i membri delle commissioni esaminatrici saranno estratti con un sorteggio pubblico da appositi elenchi presso le società.
Previsto anche, fa sapere il Comune di Roma, l’utilizzo di forme di mobilità interna, prima di ricorrere a nuove assunzioni, tra le varie società del gruppo. Non potranno essere assunti né avere incarichi dirigenziali o di collaborazione autonoma, parenti fino al terzo grado di dirigenti delle aziende e di assessori o consiglieri di Roma Capitale. Regola analoga anche per i membri delle commissioni esaminatrici, che saranno composte garantendo il principio delle pari opportunità.
"Il nuovo codice delle assunzioni per le aziende municipalizzate – ha detto l’assessore Cavallari – garantirà assoluta trasparenza attraverso l’impiego di regole ferree nonché delle best practice già impiegate all’interno dell’amministrazione capitolina con successo. Roma Capitale – ha aggiunto – potrà compiere una governance completa tramite il controllo delle spese del personale delle municipalizzate. Tutto questo nell’ottica della trasparenza assoluta, dell’ottimizzazione delle spese e del miglioramento dei servizi".
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