Nuove scoperte al Colosseo

Graffiti e pareti decorate nelle gallerie dei piani superiori: saranno visitabili entro l’estate 2013
di Serenella Napolitano - 10 Gennaio 2013

Il mondo archeologico continua a stupire con una nuova scoperta avvenuta nel Colosseo: scritte, decorazioni, iscrizioni e anche intonaci dipinti sono venuti alla luce durante il recente restauro dell’Anfiteatro Flavio.

“Una scoperta straordinaria perché le superfici intonacate superstiti rappresentano solo l’uno per cento del totale delle superfici del Colosseo – dichiara la soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Rossella Rea – ma sono di fondamentale importanza perché rivelano un palinsesto di graffiti e disegni che, come nel caso di Pompei, sono determinanti per ricostruire la vita dell’anfiteatro nel corso della sua lunga storia. Fondamentale, quindi, salvare quel poco che resta e che è particolarmente minacciato dall’inquinamento atmosferico”.

Grazie al lavoro minuzioso dei restauratori, Paola Lanzillotti, Alessandro Danesi per gli intonaci e l’ingegnere Ida Simonelli, guidati dal direttore dei lavori Maurizio Pinotti, quelle scritte e le pareti decorate sono state liberate dalle patine che le avevano nascoste agli occhi dei visitatori sino ad oggi.

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Ma cosa rappresentavano questi segni sulla parete della galleria? Sicuramente, a detta degli esperti, erano testimonianze del mondo sportivo. Inoltre la presenza degli intonaci colorati lascia intuire che il Colosseo era molto più colorato e ricco di decorazioni di come si presenta a noi oggi. Un paragone si potrebbe fare con l’altare della pace di Augusto.Tutto ciò che noi vediamo di uno sfavillante bianco, in passato era una miscela di allegri colori che davano vita alle immagini rappresentate sull’opera.

“Avviare uno studio approfondito e procedere con i restauri era un desiderio che avevo da vent’anni – continua Rossella Rea – Ora, con queste nuove scoperte, sappiamo che il Colosseo era decorato non solo nelle aree più frequentate, ma anche in quelle di passaggio, come appunto questa galleria”.

Dunque tra scritte in colore rosso, tratti di pareti decorate sembra proprio che il mondo antico continua ad avere interessanti segreti che ben presto gli archeologi cercheranno di spiegare. La chiusura dei lavori e l’apertura al pubblico è prevista per la prossima estate.

“Per l’estate riusciremo sicuramente ad aprire al pubblico. Certo si tratterà di gruppi contingentati, non più di 25 persone, come già accade per gli anelli più alti del Colosseo. Tutto ciò che è emerso, consolidato e restaurato, rimarrà esposto così com’è – conclude in un’ intervista la soprintendente – Non ci saranno protezioni in vetro o altri materiali: è il metodo migliore di preservarli perché la galleria è coperta e non sono direttamente esposti alle intemperie”.


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