

16 arresti, 10 attività sequestrate
Questa mattina 4 marzo è scattata a Roma una vasta operazione anti mafia. Le operazioni si sono concentrate in particolare sul litorale laziale. Sono state arrestate sedici persone, tutte riconducibili al clan Fasciani, accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso e trasferimento fraudolento di beni e sequestrate 10 attività commerciali, il noto lido Faber Village, ‘Settesei’; ‘Rapanui’; ‘Yogusto’; ‘Mpm’; ‘Dafa’; ‘Sand’, ‘Kars’ e alle ditte individuali di Mirko Mazziotti e Gabriella Romani per un valore complessivo di stima pari a oltre 6 milioni di euro.
Il clan Fasciani, tramite prestanome, era riuscito a nascondere i reali proprietari delle attività commerciali e preservare i patrimoni, illecitamente accumulati, frutto dei reati di usura, estorsione e traffico di stupefacenti.
“Con l’operazione della Guardia di finanza la Procura della Repubblica della Capitale ha assestato un altro duro colpo alle attività criminali e mafiose che stanno provando ad avvelenare l’economia del litorale romano da anni – afferma il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Si tratta di un’operazione che segna il successo delle forze dell’ordine e della magistratura e che dimostra come, attuando un ferreo controllo del territorio e indagini scrupolose sulla provenienza di patrimoni e di esercizi commerciali, si possa estirpare il terreno fertile sul quale le organizzazioni mafiose tentano di mettere le radici”.
La tutela della legalità – ha aggiunto il sindaco di Roma, Ignazio Marino – rappresenta un obiettivo primario dell’Amministrazione capitolina. Per questo, sin dal nostro insediamento, abbiamo avviato con le forze dell’ordine numerose iniziative volte al contrasto della criminalità. Una collaborazione proficua che Roma Capitale intende portare avanti con impegno, nella consapevolezza che il confronto tra istituzioni sia uno strumento fondamentale nella lotta alle mafie”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.