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Orrore a Ponza: sedicenne violentata da un trentaquattrenne Romano

Proseguono le indagini per ricostruire con esattezza l'episodio

Una sedicenne è stata brutalmente aggredita da un uomo di 34 anni proveniente da Roma, sull’isola di Ponza. È stata la madre della giovane vittima a denunciare l’accaduto, consentendo alla procura di Cassino di incriminare l’uomo per violenza sessuale aggravata.

Il trentenne romano, giunto sull’isola in cerca di un lavoro stagionale, è attualmente indagato ma a piede libero. La ragazza è stata immediatamente trasferita in eliambulanza all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e ora si trova in una struttura protetta a Roma.

Secondo le indagini e il racconto della vittima, l’aggressione è avvenuta intorno alle 19 di domenica 7 luglio. La sedicenne, stando a quanto riportato da AdnKronos, era uscita per buttare la spazzatura quando è stata afferrata dal trentenne, trascinata nell’appartamento e costretta a subire violenza.

Appena riuscita a liberarsi, ha raccontato tutto ai genitori, che hanno immediatamente allertato i carabinieri.

Giunti sul posto, i militari della stazione di Ponza hanno individuato l’aggressore, visibilmente ubriaco.

Le indagini rivelano che l’uomo si trovava a Ponza per sostenere dei colloqui di lavoro tramite un’agenzia interinale ed era ospitato da tre amici in una casa accanto a quella della vittima.

Durante il fine settimana precedente, l’uomo non aveva superato il periodo di prova in un ristorante.

Ora è stato allontanato dall’isola e denunciato, con l’emissione di un foglio di via che gli vieta il ritorno a Formia per tre anni.

Le indagini continuano per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.


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